giovedì, 24 Giugno 2021

M5S, tra passaggio di testimone e novità: il lavoro di Conte

Giuseppe Conte al lavoro, e Rousseau non cede i dati degli iscritti. Il M5S su Facebook: "Chi ha rallentato questo processo si assumerà tutte le responsabilità nelle sedi giudiziali penali, civili e amministrative".

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Questa separazione da Rousseau è tutt’altro che indolore per il M5S. Continua a spada tratta la diatriba tra Rousseau e Giuseppe Conte. La tutela della privacy è il tema centrale della lotta alla cessione degli iscritti. Migliaia di iscritti si sono rivolti all’Associazione Rousseau per tutelare i propri dati sensibili, e in meno di 20 giorni oltre mille persone hanno deciso di annullare l’iscrizione dal MoVimento 5 stelle. “Riteniamo che tutti gli iscritti debbano poter esprimere il proprio consenso con tempi idonei, informazioni chiare e modalità congrue e, una volta individuato il rappresentante legale, qualunque attività si intenda perseguire dovrà avvenire con il pieno ed esplicito assenso degli iscritti e garantendo l’esercizio di tutti i diritti associativi“, rimarca Enrica Sabatini.

Sabatini risponde ai dubbi degli iscritti

Necessario tutelare la storia di ciascun iscritto, affinché con il cambio di guardia non vadano perse le caratteristiche di ogni iscritto, per esempio profilo attivista, meriti, documenti su sharing, proposte di legge presentate e/o commentate, eventi organizzati o ai quali si è partecipato, corsi e-learning seguiti o creati, candidature per posizioni lavorative, votazioni alle quali si è partecipato etc.

Ogni iscritto può esercitare il diritto alla portabilità dei dati (ex art. 20 Gdpr) e richiedere il trasferimento ad altro Titolare, tra cui ad esempio Associazione Rousseau. Per poter esercitare tale diritto è possibile inviare una email a [email protected] e [email protected] con seguente oggetto ‘Trasferimento dati da MoVimento 5 Stelle a Rousseau’ e richiedere che l’Associazione MoVimento 5 Stelle trasferisca ogni dato oggetto di trattamento effettuato attraverso la Piattaforma Rousseau ad Associazione Rousseau come nuovo titolare al Trattamento“, spiega poi l’Associazione Rousseau nelle ‘Faq’ sul proprio sito.

L’Associazione Rousseau è a totale disposizione, come sempre, per risolvere i problemi e collaborerà con serietà per dare seguito a tutte le decisioni che saranno prese, ma che dovranno, come già detto e ribadito, garantire il rispetto della legge, della democrazia interna e di tutti gli iscritti“.

Giuseppe Conte lavora incessantemente al nuovo MoVimento

L’ex premier continua a lavorare alla rifondazione del Movimento 5 Stelle. Domenica ha incontrato in videoconferenza i parlamentari della Commissione Giustizia per parlare delle riforme in esame. Ieri sera, invece, ha incontrato – sempre in via telematica – i vertici dei gruppi di Camera e Senato: al centro del colloquio, la situazione politica. Rumors di Palazzo sempre più insistenti raccontano di un possibile ritorno in campo di alcuni membri della squadra della comunicazione che ha lavorato per Conte a Palazzo Chigi durante i suoi due governi, a partire dal portavoce Rocco Casalino.

Il divorzio finirà in Tribunale

Oggi è successo un fatto gravissimo“, si legge in un post sul profilo Facebook del Movimento 5 Stelle. Il M5S “la scorsa settimana ha ordinato, in conformità a legge, all’Associazione Rousseau, responsabile del trattamento dei dati, di restituire al M5S i dati relativi agli iscritti del Movimento, diffidandola dal continuare ad utilizzarli, indicando il termine di 5 giorni per organizzarsi e provvedere alla restituzione. Oggi, decorso tale termine e previa ulteriore comunicazione di conferma, i nostri esperti informatici e periti forensi si sono recati presso gli uffici dell’Associazione Rousseau per ricevere i dati in consegna. Purtroppo, l’Associazione Rousseau, non ha provveduto alla consegna e ciò è oggettivamente grave e palesemente illegittimo“.

Il post continua con un’aperta dichiarazione di guerra: “In tale modo l’Associazione Rousseau cerca di ostacolare e di rinviare, come già da tempo, la possibilità per gli iscritti del movimento di esercitare i propri diritti associativi e di esprimersi sul nuovo progetto politico. Chi ha rallentato questo processo si assumerà tutte le responsabilità nelle sedi giudiziali penali, civili e amministrative per il danno che sta causando al Movimento 5 Stelle“.

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