sabato, 19 Giugno 2021

Governo, Letta contro Salvini: “È un fattore di instabilità”

Il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, rilascia un'intervista al quotidiano spagnolo ABC, nella quale affronta la spinosa questione della Lega all'interno della compagine di Governo.

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Il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, rilascia un’intervista al quotidiano spagnolo ABC, nella quale affronta la spinosa questione della Lega all’interno della compagine di Governo: “La questione principale per Salvini è la competizione con Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Salvini sa che la Meloni all’opposizione cresce nei sondaggi, mentre lui è in calo. E scarica questa tensione sul Governo. Questo è un errore. Dobbiamo sostenere il Governo e lasciarlo lavorare, perché questa è una grande opportunità per l’Italia. Salvini è un fattore di instabilità“.

Il segretario del PD entra nel merito della lotta per la leadership del centro-destra, sottolineando quanto le posizioni assunte da Salvini su argomenti di importanza fondamentale per il rilancio dell’Italia siano distanti dal suo ruolo maggioritario. In particolare, già nei giorni scorsi, il pressing sull’eliminazione del coprifuoco e le posizioni contrarie alle riforme, avevano evidenziato che l’interesse primario della Lega fosse acquisire un ruolo di primo piano nel centro-destra piuttosto che garantire la governabilità del Paese e dare seguito agli impegni assunti con il PNRR nei confronti della Comunità Europea.

Letta si sofferma sul tema caldo dei flussi provenienti dall’Africa: “Italia e Spagna devono combattere insieme una grande battaglia per una nuova politica dell’immigrazione in Europa. So che i nostri due ministri degli Esteri, Arancha González e Luigi Di Maio, due politici di grandi qualità, stanno lavorando per questo, in stretta collaborazione con Josep Borrell (Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la olitica di Sicurezza, ndr) il cui ruolo è fondamentale e che sta facendo molto bene in Europa. La questione dell’immigrazione dopo la pandemia sarà di nuovo centrale“.

L’ex Presidente del Consiglio dei Ministri ammonisce: “La possibilità di rendere permanente il piano Next generation EU dipende da come verranno utilizzati i fondi, la maggior parte dei quali andrà a Spagna e Italia. Se avremo successo nell’utilizzare le risorse, sarà più facile lottare per rendere questo strumento di investimento permanente nei prossimi decenni“.

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