lunedì, 21 Giugno 2021

Covid, protesta la Federazione Italiana Nuoto sulla mancata riapertura delle piscine al coperto

Una posizione critica nei confronti delle scelte del Governo, pienamente condivisa dal presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, che dichiara "Barelli ha perfettamente ragione".

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Il presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, interviene sull’apertura delle piscine coperte: “Il primo luglio è una data ridicola, saremo in piena estate e gli utenti non frequenteranno di certo le piscine coperte. Le piscine sono tra gli ambienti più salubri che possano trovarsi; sono circa mille gli impianti natatori al coperto che danno lavoro a centinaia di migliaia di persone. Non mi riferisco solo al grande agonismo, rappresentato da Paltrinieri, Pellegrini e dai nostri campioni, ma ai milioni di cittadini.

Il giorno dopo la riunione della Cabina di Regia che ha disegnato la road map delle riaperture in Italia, Barelli aggiunge: “Rispettando tutte le prescrizioni, in piena sicurezza, con un numero adeguato di persone, con le distanze, con il cloro contenuto nelle piscine non c’è possibilità di vita per il virus. Sono molto più pericolosi i mezzi pubblici, i luoghi di aggregazione e quindi non si riesce a comprendere la logica di questa decisione che appare a tutti gli utenti una vera persecuzione. Anche differire le riaperture di palestre e piscine appare ridicolo perché spesso sono impianti integrati. È incomprensibile che nei ristoranti, nei cinema, nei teatri, nelle palestre si possa andare in maniera contingentata e nelle piscine coperte no. Dare questa immagine delle piscine, come se fossero luoghi frequentati da untori, non rende onore ai nostri scienziati che in ore e ore di monologhi non spiegano i motivi di questa scelta astrusa non suffragata da dati. In tutti i casi se questa è la decisione imposta dall’alto che venissero dati dei contributi veri, reali, e non elemosine alle società sportive e ai gestori di impianti che chiuderanno le attività e falliranno“.

Una posizione critica nei confronti delle scelte del Governo, pienamente condivisa dal presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, che dichiara “Barelli ha perfettamente ragione“.

Alimenta la polemica, parlando a una nota agenzia di stampa, anche Claudio Barbaro, senatore di Fratelli d’Italia e presidente di ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane): “Le piscine al chiuso, la cui riapertura è stata posticipata al primo luglio, segna un ulteriore e inequivocabile passo indietro“. Inoltre: “Non c’è poi alcuna evidenza scientifica rispetto agli studi del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) di una presunta e paventata pericolosità del mondo dello sport. Anzi, secondo recenti ricerche, per quanto riguarda le piscine, il cloro inattiverebbe il coronavirus in soli 30 secondi. In tutto questo ci domandiamo il perché di questo silenzio assordante da parte delle istituzioni sportive che non stanno andando in soccorso alle esigenze del mondo sportivo“.

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