venerdì, 18 Giugno 2021

Led Zeppelin, mostra fotografica di Dick Barnatt a Bologna

Ono Arte di Bologna ospiterà la mostra fotografica "Led Zeppelin - 1968, Windmill Str.", dal 20 maggio al 19 giugno.

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“Led Zeppelin – 1968, Windmill Str.”, è questo il nome della mostra fotografica allestita nella sede di Ono Arte, a Bologna. Dal 20 maggio al 19 giugno, Ono arte ospiterà le opere del fotografo Dick Barnatt, dedicate ad una delle band più amate della storia della musica rock.

Attraverso gli scatti di Barnatt, la mostra fotografica, racconta un giorno di fine ottobre del 1968. Quattro ragazzi di venti anni e poco più, semi-sconosciuti che sorridevano  in uno studio fotografico.  Jimmy Page aveva dichiarato chiusa l’esperienza con gli Yardbirds e fonda i Led Zeppelin nel 1968 andando a reclutare un altro turnista di Londra, John Paul Jones, ma soprattutto due giovanissimi musicisti delle Midlands, Robert Plant e John Bonham.

Barnatt, al momento dello scatto era ignaro di chi fossero i quattro ragazzi, il lavoro era stato commissionato dalla Warner Bross. A quanto dichiarato dall’autore degli scatti, grazie al loro look, avevano tutti i capelli lunghi tranne John Bonham, sembravano già essere una giovane band di successo con all’orizzonte la possibilità di cambiare la musica e la cultura pop per sempre.

Gli scatti proseguono per strada, vicino lo studio, dove era parcheggiata la Jaguar di Jimmy Page. I ragazzi erano impegnati a fumarsi una sigaretta e il fotografo ne ha approfittato per fare altri scatti mentre erano seduti sul cofano della macchina sportiva. In quel momento, per Bernatt, quei ragazzi erano quattro giovani come tanti altri.

Barnatt, invece, stava scattando in quel momento delle fotografie a un gruppo musicale che, presto avrebbe conquistato il mondo della musica.

Quando sentì in radio “Whole Lotta Love“, Barnatt non associò subito la musica al servizio fotografico dell’ottobre 1968. Al momento degli scatti, il gruppo aveva però, registrato il primo album. La sua pubblicazione sarebbe avvenuta l’anno successivo, diventando un instant classic, l’omonimo “Led Zeppelin“.

 

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