venerdì, 18 Giugno 2021

Lavoro nero, Roberto Angelini multato: prima accusa e poi si scusa

Dopo aver accusato una sua amica di averlo denunciato, la donna risponde raccontando la sua versione dei fatti. Il front man chiede perdono ai fan

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“Questa non è la faccia del musicista che siete abituati a conoscere. Questa è la faccia di un ristoratore (sì, ho un ristorante) che ha appena scoperto di essere stato denunciato da una “amica” alla guardia di finanza”. Così aveva scritto su Facebook, il 13 maggio, Roberto Angelini, musicista noto per essere il front man della superband di Propaganda Live.

Per non chiudere il suo locale e “limitare al massimo il ricorso alla cassa integrazione per i miei dieci dipendenti (visti i tempi biblici)”, Angelini aveva acquistato un furgoncino per le consegne, mansione che aveva affidato, senza regolare contratto, ai suoi amici in difficoltà a causa delle chiusure imposte dall’emergenza sanitaria. Una mossa che gli è costata 15 mila euro.
Secondo quanto scritto nel post, sarebbe tutta “colpa” di un’amica che il musicista ha definito “pazza incattivita dalla vita”, un commento che ha scatenato le polemiche online e in tv, ma anche quelle della stessa accusata. La donna ha replicato alle affermazioni di Angelini attraverso Flaminia Giuliani, assistente sociale presso la onlus Libellula.
La Giuliani ha raccontato la versione della sua amica che, dato l’ambiente in cui lavora, ha avuto paura di esporsi, “in quanto la risonanza mediatica di Roberto Angelini non è minimamente paragonabile alla sua”.

 

“C’era una volta una mia amica che lavorava come rider per un noto ristorante romano. Il titolare del ristorante le aveva promesso di assumerla tramite regolare contratto, ma alla fine, temporeggiando mese dopo mese, continuava a tenerla occupata in nero, facendole dunque correre il rischio di non essere minimamente tutelata in caso, ad esempio, avesse avuto un incidente mentre guidava il furgone con cui faceva le consegne, né in caso di qualsiasi altra fattispecie di infortunio sul lavoro. Una volta la mia amica, durante una sera di zona rossa, mentre era in giro a fare consegne a domicilio oltre l’orario del coprifuoco, venne fermata dalla guardia di finanza per i noti controlli sugli spostamenti. Le domande riguardavano i motivi dello spostamento. L’amica in questione rispose che lavorava per un ristorante e che stava rientrando sul posto di lavoro dopo aver effettuato le consegne a domicilio”.

Non essendo sotto regolare contratto, la “pazza incattivita”, ricontattata e convocata dalle Fiamme Gialle, temendo le sanzioni penali in caso di false dichiarazioni, ha risposto alle domande dei finanzieri, i quali hanno appurato l’inesistenza di un rapporto contrattuale con Angelini.
“La mia amica è stata messa alla gogna mediatica senza possibilità di difendersi”. Giuliani accusa Roberto Angelini di aver sfruttato la sua visibilità “intortandoci con la retorica del benefattore”, ricordando che il lavoro nero è un reato.

La questione ha dato vita a schieramenti sul web e nel mondo dello spettacolo: molti hanno appoggiato la donna, altri hanno persino avviato una campagna di crowdfunding per solidarietà al front man. Angelini, già venerdì, ha chiesto scusa su Facebook: “Ho scritto un post di pancia. E forse avrei potuto evitarlo. Mi dispiace però leggere insulti verso la ragazza e mi rendo conto di essere in una posizione privilegiata. Non avevo previsto tutto questo. Per favore non insultatela più, mi fa sentire in colpa”. Bob torna a parlare della vicenda e ammette di aver sbagliato, ma che tutto si risolverà “nei modi e nelle sedi adatte”.

Al quotidiano Domani, l’artista ha detto che si scuserà con la donna e che lascerà l’amministrazione del locale. “Ho avuto la “sensazione” di essere stato denunciato, ma anche questo è stato un errore, mi scuso anche di questo”. All’amica dice che proporrà di continuare a lavorare per il ristorante: “Da parte mia non ci sarà alcun comportamento strano. È stata una botta nel cervello”. “Propaganda? Mi hanno detto “Ma perché non suoni e basta?”. Praticamente in coro. Li ho messi in cattiva luce, con tutti i servizi di Diego… e poi c’è un co****ne che assume in nero”.

 

 

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