sabato, 23 Ottobre 2021

“Dite il loro nome, pregate per la loro anima innocente”: i grandi lanciano razzi i bimbi in Medioriente muoiono

Da giorni il Medioriente è infiammato dallo scontro tra Israele e Palestina, le diplomazie si muovono, ma non abbastanza. Intanto i bambini innocenti muoiono insieme ai loro sogni.

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“Distrutto da raid Israele l’unico laboratorio covid a Gaza”. L’ultim’ora che Rainew24 batte quando sono le da poco passare le 23:20 arriva dritta in faccia come un gancio destro, di quelli che mandano al tappeto ko anche un pugile esperto. Da diversi giorni quello che sta succedendo in Medioriente occupa le aperture dei media nazionali di tutto il mondo.

Israele-Palestina, attacchi continuano. Nessun accordo all’ONU: “Impegnati per un cessate il fuoco immediato” abbiamo titolato in apertura ieri mattina. Da lì in poi è successo di tutto. “Israele. Biden parla con Netanyahu e appoggia cessate il fuoco”. “M.O. media: vicini al cessate il fuoco massimo entro due giorni”.

Il tenore e il flusso dei lanci che si sono alternati per tutta la giornata, fino a sera, è frenetico e serrato. “Israele, Erdogan a Biden: «Stai scrivendo la storia con le tue mani insanguinate»”. Corriere. “Biden manda a Israele altre bombe”. Il Manifesto. “Gaza e Israele, dal Libano 6 razzi verso l’Alta Galilea. Biden sente Netanyahu e invoca il cessate il fuoco”. Repubblica.

Alle 23.44 Rainews batte: “Biden a Neranyahu: fare ogni sforzo per proteggere i civili”. Già, proprio loro; più di loro ci sono i bambini. Quelli che dovrebbero passare il tempo a giocare, a crescere, a diventare adulti, e che invece devono pensare a sopravvivere.

“Say their names, pray for their innocent souls…Dite il loro nome… e pregate per la loro anima innocente, spezzata dalla barbarie criminale del governo israeliano”. È il post pubblicato sulla sua bacheca facebook da Nabil Salameh, noto semplicemente come Nabil, cantautore e giornalista palestinese fondatore del gruppo Radiodervish e Al Darawish.

Dal 1998 al 2007, recita Wikipedia, ha lavorato come corrispondente in Italia per l’emittente internazionale Al Jazeera, a lui era affidato il “punto di vista occidentale” di temi di rilevanza internazionale. Sotto al post, Nabil aggiunge una frase, e un elenco, sono “i nomi dei bambini uccisi a Gaza dall’esercito israeliano”.

Da qualunque parte della storia decidiate di stare, i bambini non si toccano. I bambini non hanno colpa. I grandi lanciano razzi, i grandi sganciano bombe. I bambini muoiono.

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