sabato, 25 Settembre 2021

Gaza, bombe sui civili: 10 vittime nell’ultimo attacco tra i morti anche bambini

Continuano i bombardamenti a Gaza, dove un razzo ha colpito anche un campo profughi, causando 10 morti, tra cui due donne e 8 bambini e 25 feriti.

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Continuano i bombardamenti a Gaza, dove questa notte l’esercito israeliano, in risposta ai 2mila razzi lanciati contro Israele, ha continuato gli attacchi aerei, colpendo diversi obiettivi e causando numerose vittime.

Come scrivono le Forze di difesa israeliane su Twitter, gli obiettivi colpiti sono stati: un sito di intelligence militare, un siti di lancio di razzi, siti di missili superficie-superficie e due squadre terroristiche. 

 

I media palestinesi invece riferiscono che dei vari missili sganciati, alcuni hanno colpito anche i civili. Nello specifico, sono tre i missili sganciati dagli F-16 israeliani su un campo profughi ad Al-Shati, nel nord della Striscia, che ha causato 10 vittime, tra cui 2 donne e 8 bambini, appartenenti alla stessa famiglia, e ferito 25 persone delle abitazioni vicine.

Come riferito dalle autorità sanitarie della Striscia, citate dal quotidiano Haaretz, fino ad ora il numero delle persone uccise dai raid israeliani a Gaza è salito a 126, tra cui 31 bambini e 20 donne. Secondo la stessa fonte, anche nel sud di Israele, a Be’er Sheva, i bombardamenti non si sono mai fermati e le sirene anti-missili hanno suonato tutta la sera.

La scorsa notte inoltre Israele, in soli 40 minuti avrebbe distrutto chilometri di tunnel segreti con circa 450 bombe sganciate da 160 aerei a Beit Lahiya, nella zona nord della Striscia. Ancora ignoto il numero delle vittime dell’attacco, che inizialmente era stato annunciato dall’esercito ai media stranieri come un ingresso delle truppe via terra a Gaza.

Lanciati razzi anche dal territorio siriano verso le alture del Golan. Uno, a causa di un difetto è caduto nello stesso territorio siriano, mentre gli altri due nel sud del Golan, vicino il piccolo villaggio israeliano di Ramat Magshimim. I due missili sono esplosi in zone aperte e non hanno provocato danni, come riferisce l’emittente pubblica israeliana Kan.

Intanto Abu Mazen, Presidente dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, chiede l’intervento di Joe Biden, “per fermare l’aggressione israeliana in modo che la situazione non vada fuori controllo” ritendendo “il governo israeliano pienamente responsabile di questa pericolosa escalation, di questa tensione e del sangue versato dal popolo palestinese”, come riporta l’agenzia stampa Wafa. Il Presidente ha inoltre denunciato “le uccisioni brutali e programmate delle forze di occupazione israeliane contro il nostro popolo nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme”. 

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