mercoledì, 22 Settembre 2021

Congo, violenze contro la polizia: 30 condanne a morte. Non accadeva da 18 anni

Riprende l'esecuzione delle condanne a morte in Congo. Non accadeva dal 2003, quando entrò in vigore la moratoria sulla pena capitale.

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La condanna di 30 imputati alla pena di morte, a causa di violenze contro la Polizia avvenute al termine del Ramadan, oggi, ha fatto fare alla Repubblica Democratica del Congo un passo indietro di 18 anni. Queste le dichiarazione dell’avvocato Chief Tshipamba, legale delle parti civili.

È del 2003 la moratoria che impediva l’esecuzione di condanne a morte. Proprio in quell’anno, infatti, furono eseguite dalla Corte d’Ordine Militare (COM) le ultime condanne di 15 persone, in un accampamento segreto alla periferia della capitale Kinshasa.

Il 24 aprile 2003, la COM venne soppressa, anche grazie all’intervento di alcune delegazioni estere del calibro di “Nessuno tocchi Caino”. All’epoca il Presidente del Congo Kabila, accogliendo questo passaggio, dichiarò la sua volontà di non far giustiziare più nessun condannato a morte. Da allora, le pene capitali comminate da tribunali militari e civili, non hanno più previsto alcuna esecuzione di condanna.

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