lunedì, 21 Giugno 2021

Palermo, tenore di vita incompatibile col reddito: confiscati beni per 3,5 milioni ai fratelli Sanfilippo

Confiscati beni per un valore di oltre 3,5 milioni di euro. Si tratta di un bar, un negozio di abbigliamento, abitazioni, locali commerciali e appezzamenti di terreno, 11 veicoli e 20 rapporti finanziari.

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Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un decreto di confisca del patrimonio dei fratelli Giuseppe (cl. ‘52) e Maurizio (cl. ‘60) Sanfilippo, divenuto irrevocabile con sentenza della Corte di Cassazione, per un valore stimato di oltre 3,5 milioni di euro, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo. Lo rende noto l’ufficio stampa delle Fiamme Gialle con un comunicato arrivato in redazione.

L’attività di servizio odierna si ricollega all’operazione convenzionalmente denominata “The Uncle”, svolta nel 2011 dal Nucleo di polizia economico finanziaria nei confronti dei due fratelli Sanfilippo, Maurizio ha già patteggiato la pena a tre anni e tre mesi di reclusione, mentre Giuseppe è attualmente in giudizio, facendo emergere una vasta attività illecita di erogazione di prestiti a commercianti ed imprenditori in difficoltà economica, con l’applicazione di tassi di interesse usurari, che arrivavano fino al 60% su base annuale.

Parallelamente alle investigazioni penali, gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico finanziaria, su delega dall’Autorità Giudiziaria palermitana, hanno eseguito indagini economico-patrimoniali, sulla scorta delle quali il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, in accoglimento della proposta avanzata dalla Procura della Repubblica, ha disposto nel 2012 il sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, in quanto assolutamente incompatibili con la capacità reddituale ufficialmente dichiarata dagli indagati.

Nel 2017, a conclusione del procedimento di prevenzione, il Tribunale di Palermo ha emesso il provvedimento di confisca nei confronti di Maurizio e Giuseppe Sanfilippo, ora divenuto definitivo all’esito del rigetto dei ricorsi da parte della Corte di Cassazione. Sono quindi stati confiscati:
– un bar tabaccheria a Misilmeri e un negozio di abbigliamento a Palermo;
– 14 immobili, tra abitazioni, locali commerciali e appezzamenti di terreno, ubicati tra Palermo, Bagheria, Trabia e Termini Imerese;
– 11 veicoli;
– 20 rapporti finanziari.

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