sabato, 19 Giugno 2021

Palermo: due fratelli usurai sotto accusa, confisca per 3,5 mln di euro.

Due fratelli palermitani sono accusati di usura: confiscati 3,5 milioni di euro derivanti dal loro traffico illecito. 20 vittime degli strozzini convocate.

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Due fratelli palermitani, Giuseppe e Maurizio Sanfilippo, rispettivamente di 69 e 61 anni, sono accusati di usura. Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Palermo ha confiscato beni per oltre 3,5 milioni di euro: i due uomini sono ritenuti da anni i maggiori referenti del credito illegale a Palermo e provincia. Stando alle indagini, i due prestavano soldi a commercianti e imprenditori in difficoltà applicando tassi d’interesse che arrivavano fino al 60% su base annua.

Il provvedimento precauzionale attuato dal Tribunale è divenuto irrevocabile con sentenza della cassazione. Le indagini erano già avviate nel 2011: l’operazione condotta dal nucleo di polizia economica e finanziaria della guardia di finanza, guidata dal colonnello Gianluca Angelini era denominata “The Uncle”, lo zio (come si faceva chiamare uno dei due fratelli dalle vittime e dai collaboratori).

Il fratello Maurizio ha patteggiato una pena a tre anni e tre mesi di reclusione, invece Giuseppe è attualmente sotto giudizio. Sono state confiscate due imprese, un bar tabaccheria a Misilmeri (Pa) e un negozio di abbigliamento a Palermo; 14 immobili, tra abitazioni, locali commerciali e appezzamenti di terreno, tra Palermo, Bagheria, Trabia e Termini Imerese; 11 veicoli; 20 rapporti finanziari.

Gli inquirenti hanno accelerato le fasi dell’operazione arrestando in flagranza di reato l’esecutore del pestaggio di una delle vittime coinvolte: l’uomo era in ritardo con i pagamenti pertanto era stato minacciato e malmenato da un collaboratore dei fratelli.

Una ventina delle presunte vittime sono state convocate al comando provinciale della Guardia di Finanza. In realtà però non sono tutte disposte a collaborare e a fornire dettagli sui due strozzini.

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