mercoledì, 23 Giugno 2021

Padova come Amsterdam, sequestrati 1600 chili di droga e 6mila piante di canapa: 49 indagati

Operazione "Erba di casa mia" della Guardia di Finanza. Sottoposti a sequestro 1.035 chili di canapa, 320 chili di infiorescenze della stessa pianta, 230 chili di hashish, 45 chili di semi e 6.280 piante.

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Padova, hanno ricostruito l’intera filiera commerciale e la relativa rete di produzione, distribuzione e vendita della canapa della varietà “Antal” ritenuta illegale già dall’inizio del 2019, sottoponendo a sequestro 1.035 chili di canapa, 320 chili di infiorescenze della stessa pianta, 230 chili di hashish, 45 chili di semi e 6.280 piante. Lo rende noto l’ufficio stampa delle Fiamme Gialle con un comunicato arrivato in redazione.

Le indagini sono partite ad ottobre 2020, quando i militari hanno scoperto la presenza di oltre 6 mila piante di canapa dislocate in un fondo agricolo a Pernumia, in provincia di Padova, risultato adibito alla coltivazione di asparagi da parte di una società agricola locale, ma le successive analisi chimico-tossicologiche hanno riscontrato il contenuto di THC nella piantagione.

Lo sviluppo delle indagini aveva consentito alle Fiamme Gialle di scoprire come l’intera coltura fosse stata allestita per un’altra impresa agricola di Padova, sprovvista delle prescritte autorizzazioni rilasciate dal Ministero della Salute, che a sua volta, si era rifornita di semi da un rivenditore di Pisa, dopo che la varietà della canapa è stata bandita dal territorio dell’Unione europea, in violazione delle disposizioni di legge in materia, non risultando affine all’autoproduzione energica aziendale, in quanto non utilizzata come ricavato per prodotti bioedili, alimentari o cosmetici.

L’azienda ha messo in commercio, tramite rivenditori di infiorescenze di canapa e derivati in Italia e Francia, sementi, piante, foglie, infiorescenze e prodotti derivati dalla varietà Antal, in un giro in cui gravitavano 49 persone. Tra dicembre 2020 e aprile 2021, i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro, nelle Province di Lodi, Padova, Pisa, Trento e Verona, oltre una tonnellata di canapa, 45 chili di semi, ulteriori 160 piante, 320 chili di infiorescenze e 230 chili di hashish, questi ultimi pronti per essere venduti da un’altra società dell’hinterland milanese, attraverso piattaforme di e-commerce.

Le sostanze sequestrate, distrutte in inceneritore, avrebbero generato all’ingrosso un girod’affari di oltre 3 milioni di euro, attività che, attraverso la vendita al dettaglio su canali commerciali non autorizzati, avrebbe potuto fruttare ulteriori introiti. Nel corso delle investigazioni è stato possibile riscontrare anche cessioni di 230 chili di canapa, quasi 150 chili di semi e oltre 37.000 piante, che già immesse in consumo hanno permesso alle società implicate, nel giro di pochi mesi, di ottenere un guadagno di circa 300 mila euro.

Gli amministratori delle imprese coinvolte sono stati denunciati per istigazione a delinquere e/o produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti.

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