lunedì, 21 Giugno 2021

IOSONOUNCANE, “Ira”: esce oggi il nuovo album

IRA, il nuovo album di IOSONOUNCANE, esce oggi 14 maggio per la rinata etichetta Numero 1 (distribuzione Sony) che per questa uscita affianca La Famosa Etichetta Trovarobato. Si tratta di un’opera monumentale: 17 tracce, 1 ora e 50 di musica.

Da non perdere

IRA, il nuovo album di IOSONOUNCANE, esce oggi 14 maggio per la rinata etichetta Numero 1 (distribuzione Sony) che per questa uscita affianca La Famosa Etichetta Trovarobato. Si tratta di un’opera monumentale: 17 tracce, 1 ora e 50 di musica.
IRA è il frutto di un lavoro estenuante che ha attraversato un arco temporale di circa cinque anni. Un disco che, partendo da circa 15 ore di bozze e provini, IOSONOUNCANE ha scritto e arrangiato in ogni singola parte, nota, accento. IRA è quindi il lavoro in cui IOSONOUNCANE oggi delinea la sua figura di compositore e arrangiatore, andando ben oltre quella di cantautore e producer.
Il disco è stato concepito seguendo alcuni punti fermi: un ensemble preciso per il quale scrivere, una serie di musicisti sui quali modellare strutture, arrangiamenti, timbri, dinamiche, trame vocali. IRA è quindi una partitura interamente eseguibile dal vivo dai musicisti che hanno suonato nel disco: Mariagiulia Degli AmoriSerena LocciSimona NoratoSimone CavinaFrancesco Bolognini e Amedeo Perri. Il risultato finale dipinge un paesaggio sonoro fitto e sconfinato in cui si intrecciano elettronica, psichedelia, echi del Maghreb e reminiscenze jazz. IRA segna infine una nuova tappa nella collaborazione con Bruno Germano, già produttore di DIE assieme allo stesso IOSONOUNCANE.
Il linguaggio dei testi, come in DIE, è scarnificato e ridotto ai minimi termini. Se in DIE questa operazione riguardava il lessico nella sua essenzialità simbolica, qui IOSONOUNCANE agisce anzitutto sulla necessità che determina il linguaggio, attraverso una lingua ipotetica, espressione gergale del tentativo di comunicare. Una lingua dell’errore, della distanza percorsa e ancora da percorrere, una lingua del fraintendimento, della mancata comunicazione. Quella di IRA non è quindi una neolingua, bensì un lingua momentanea, della necessità, fatta di errori e di un lessico occasionale, sradicato e confuso, che mischia inglese, arabo, francese, spagnolo, tedesco ed italiano.
IRA è il disco corale di un uomo che rinuncia in parte alla propria voce per abbracciare quella di una moltitudine che attraversa terre e mari. È quindi una decisa rivendicazione della possibilità di non comprendere e di non poter essere compresi. E’ una plateale e incondizionata rivendicazione artistica e politica.

Le voci che popolano IRA sono perciò in ultima analisi la voce di IOSONOUNCANE.

Tracklist: hiver, ashes, foule, jabal, ojos, nuit, prison, horizon, piel, prière, niran, soldiers, fleuve, sangre, pétrole, hajar, cri.

Ultime notizie