venerdì, 18 Giugno 2021

Striscia di Gaza: il conflitto si estende. Tregua lontana

Nella guerra tra Israele e Hamas la tregua è lontana, anzi i governatori annunciano una estensione del conflitto.

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Nella guerra tra Israele e Hamas la tregua è lontana, anzi i governatori annunciano una estensione del conflitto. Lo Stato Maggiore delle forze armate israeliane (Idf) oggi presenterà i piani per una possibile invasione della Striscia di Gaza.

A prepararli sono stati la Divisione Gaza e il Comando Sud dell’Idf; verranno successivamente presentati al governo, per la decisione finale. Lo Stato ha fatto convergere sulla Striscia numerosi militari della Brigata Paracadutisti, della Brigata di Fanteria Golani e della 7a Brigata Corazzata.

Il Premier Benjamin Netanyahu questa notte ha approvato l’estensione delle operazioni militari nella Striscia e ha dichiarato a Channel 12 “l’esercito intende colpire i simboli del potere di Hamas, in particolare le sue strutture finanziarie”.
Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato in serata “Israele ha il diritto di difendersi”, poi parlando al telefono col premier israeliano Benyamin Netanyahu ha lanciato un appello perché venga al più presto ripristinata la calma.

Cinque persone sono rimaste ferite questa notte a Petah Tikva, nei pressi di Tel Aviv, a seguito dei continui lanci di razzi su Israele dalla Striscia di Gaza, come dichiara la polizia israeliana: la cittadina distante una decina di km da Tel Aviv ha subito un attacco diretto. I feriti sono stati portati in ospedale, mentre sono stati gravemente danneggiati un edificio e le aree circostanti.

Il ministero della Sanità palestinese annuncia il bilancio delle vittime, salito a 67 morti e 388 feriti (tra i feriti 115 tra bambini e adolescenti).
Lo Stato Maggiore Israeliano ha riferito che i caccia di Israele hanno colpito nella notte la principale banca di Hamas, alcuni mezzi navali e l’infrastruttura di controspionaggio, in risposta al lancio dei razzi a partire da lunedì.
Sono stati 1.160 i razzi lanciati contro Israele dall’inizio delle violenze di questa settimana. Circa 240 razzi, sul totale degli ordigni lanciati da Gaza, sono atterrati in mare o nel territorio della Striscia.

Il clima che c’è in Israele è tesissimo, il conflitto sembra ancora molto attivo.
La decisione del Comando del Fronte Interno è stata di chiudere per l’intera settimana le scuole del centro e del sud di Israele. Sono state limitate le aperture dei negozi che non hanno accesso diretto ai rifugi e gli assembramenti di persone: non più di 10 all’aperto e non più di 100 al chiuso. Il Covid questa volta non c’entra. Ma le vittime e i feriti hanno lo stesso peso.

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