martedì, 21 Settembre 2021

Draghi volontario per l’Italia: il premier rinuncia al suo compenso

Giuseppe Conte, a suo tempo stabilì nobilmente una decurtazione del 20% sul compenso da Presidente del Consiglio. Mario Draghi ha fatto di più: ha voluto dare un segnale ulteriore al Paese, rinunciando totalmente a qualsiasi emolumento.

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Dell’austerità di Mario Draghi siamo a conoscenza tutti. Nonostante questo, però, fa specie la sua decisione di lavorare per l’Italia gratis. Con una dichiarazione firmata il 5 maggio 2021, Draghi certifica che svolgerà l’incarico da Presidente del Consiglio senza ricevere alcun compenso. Un “lavoro”, quello di premier, che in realtà prevede una spettanza di circa 80mila euro, come quella percepita dal suo predecessore Giuseppe Conte. 

Proprio Giuseppe Conte, a suo tempo stabilì nobilmente una decurtazione del 20% sul compenso da Presidente del Consiglio. Mario Draghi ha fatto di più: ha voluto dare un segnale ulteriore al Paese, rinunciando totalmente a qualsiasi emolumento. Un risparmio per le casse statali, una saggia e nobile decisione, in un momento storico in cui è giusto che tutti facciano la propria parte. Il documento attestante l’opera di “volontariato” di Draghi è visibile a tutti, perché è stato pubblicato sul sito del governo proprio nei giorni scorsi. 

 Certo Mario Draghi non è un pensionato qualunque. Stiamo parlando dell’ex Governatore della Banca d’Italia ed ex Presidente della Bce, con una dichiarazione dei redditi annua da 581.665 euro. Certo, vanno sottratte le tasse per 243.286 euro, ma resta un reddito di tutto rispetto, anche se lontano da quello del suo predecessore Conte, che prima di diventare Presidente dichiarava redditi per oltre 1,2 milioni di euro.  

 

 

 

 

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