lunedì, 21 Giugno 2021

Austria, Kurz e il suo capo di gabinetto nella bufera per falsa dichiarazione

Kurz - in una prima reazione - respinge le accuse ed esclude dimissioni. "È diventato un metodo - afferma - creare nelle commissioni d'inchiesta un clima avvelenato e distorcere le parole".

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Sarebbero indagati dalla Procura anticorruzione di Vienna con l’ipotesi di reato di falsa dichiarazione, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz e il suo capo di gabinetto Bernhard Bonelli. La notizia è stata diffusa dal quotidiano viennese Der Standard. Stando alle prime indiscrezioni le indagini sarebbero partite dall’analisi delle chat sullo smartphone del ceo della Oebag, Thomas Schmid.

E proprio in merito alla nomina del responsabile della holding di partecipazioni statali austriaca Oebag vi sarebbero delle irregolarità. Bisogna fare luce su presunte contraddizioni di Kurz e Bonelli durante le loro deposizioni in commissione d’inchiesta in merito al loro ruolo nell’iter di nomina del cda della holding Oebag.

Kurz – in una prima reazione – respinge le accuse ed esclude dimissioni. “È diventato un metodo – afferma – creare nelle commissioni d’inchiesta un clima avvelenato e distorcere le parole“. Il suo partito Oevp recentemente si è speso per una riforma delle commissioni d’inchiesta parlamentari, che in Austria possono essere insediate su richiesta dell’opposizione.

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