venerdì, 25 Giugno 2021

Israele, raid aerei sulla Striscia di Gaza: 28 palestinesi morti fra cui 10 bambini

Israele invia 5mila riservisti. Tensione al confine con Gaza dopo gli scontri sulla Spianata delle Moschee. Netanyahu: "Abbiamo deciso di accrescere la potenza degli attacchi. Hamas riceverà un colpo che non si aspetta"

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Massicci attacchi dell’aviazione di Israele sulla Striscia di Gaza. Li aveva annunciati oggi pomeriggio il premier israeliano Benjamin Netanyahu al termine di una consultazione con i vertici: “Abbiamo deciso di accrescere ancora di più la potenza e il ritmo degli attacchi. Hamas riceverà un colpo che non si aspetta”. E gli attacchi sono arrivati, “di una portata che non si vedeva da anni”, riferiscono fonti locali. Il ministero della Sanità di Hamas rende noto che fra i 28 palestinesi morti a Gaza negli attacchi sferrati da Israele ci sono anche “10 bambini”.

Il portavoce militare Hidai Zilberman ha precisato che sono entrati in azione 80 velivoli, compresi gli F-35 per una potenza di fuoco devastante. Ancora incerto il bilancio dei bombardamenti ma secondo l’esercito di Israele, in uno di questi è rimasto ucciso Iyad Fathi Faik Sharir, comandante delle unità anticarro di Hamas.

La situazione a Gerusalemme è in continua evoluzione. Prosegue la guerriglia sulla Spianata delle Moschee e non è ancora definitivo il bilancio dei danni provocati dai razzi di Hamas sparati da Gaza. Certo è che non hanno avuto scampo due donne israeliane e più di 100 persone sono state portate in ospedale.

Il portavoce del ministro della Salute di Gaza, Ashraf al-Qudra ha reso noto che i bambini morti sono 26, mentre i feriti in seguito alle operazioni israeliane nella Striscia di Gaza sono più di 122. L’emittente “Channel 12” riporta che Israele avrebbe respinto una richiesta di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza che sarebbe stata avanzata da “intermediari arabi” di Hamas.

La notte di scontri

Il conflitto si è spostato da Gerusalemme Est al confine con Gaza. Il portavoce dell’ala militare di Hamas, Abu Ubaidah, ha affermato che: “Se Israele continuerà ad attaccare, trasformeremo Ashkelon in un inferno“. A tal proposito, otto compagnie di riservisti della guardia di frontiera sono state richiamate in servizio, per un totale di 5mila riservistiBenny Gantz, Ministro della difesa, ha spiegato che i riservisti rafforzeranno il fronte interno attraverso l’operazione “Guardiano delle Mura”.

Nella notte scorsa, l’esercito israeliano ha inviato l’aviazione sulla Striscia di Gaza, che ha colpito anche la casa di un comandante di Hamas., inoltre, il movimento estremista palestinese ha confermato che nel raid sono morti due comandanti del gruppo della jihad islamica delle Brigate Al Quds. L’esercito israeliano ha dichiarato di essere pronto ad una operazione via terra nella Striscia.

Gli scontri sono ripresi in diverse aree, con i manifestanti palestinesi che hanno incendiato pneumatici e lanciato ordigni incendiari verso i militari israeliani. A ciò si aggiunge il lancio di palloni incendiari che hanno causato incendi circoscritti nei campi israeliani, la temporanea interruzione della linea ferroviaria di Ashkelon- Netivot e i razzi hanno colpito alcuni edifici, ferendo le persone che vi erano all’interno.

Scontri a Gerusalemme Est

Sulla Spianata delle Moschee, la Polizia israeliana si è scontrata con i manifestanti. A detta di Mezzaluna Rossa, trenta sono i poliziotti feriti e 300 i palestinesi, 200 dei quali sono stati portati in ospedale. Gli ebrei che volevano fare irruzione nel complesso del Monte del Tempio della Porta di Mughrabi, sono stati bloccati e arrestati dagli agenti.

Le autorità parlano di 8mila palestinesi barricati nel complesso, armati e pronti a rispondere in caso di attacco. L’Onu ha condannato tutte le violenze e il commissario Rupert Colville da Ginevra ha dichiarato: “Condanniamo tutte le violenze e l’incitamento alla violenza, nonché le divisioni etniche e le provocazioni“. L’Arabia Saudita, dal canto suo, fa un appello alla Comunità Europeaaffinché ritenga responsabile l’occupazione israeliana delle violenze e fermi immediatamente le sue azioni che violano il diritto e le norme istituzionali“. L’Unione Europea e gli Usa guardano con preoccupazione a ciò che sta avvenendo in Medio Oriente e hanno esortato Israele e i palestinesi ad allentare le tensioni.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha chiesto ad Hamas di porre fine agli attacchi, mentre la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki ha spiegato che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è preoccupato. “L’Iran non può restare in silenzio di fronte a questi crimini“. Queste le parole del portavoce del governo di Theran, Ali Rabiei, che auspica una cooperazione a livello regionale. La Lega Araba e la Turchia, condannano le violenze e i raid. Ahmed Aboul Gheit, segretario generale della Lega Araba ha definito Israele “responsabile e pericolosa” e ha esortato la Comunità Internazionale ad agire. La Turchia, attraverso il ministro degli esteri di Ankara fa sapere che sta tentando di ridurre la tensione  e condanna i raid aerei lanciati da Israele.

La questione delle famiglie palestinesi di Gerusalemme Est ha innescato disordini. Quattro famiglie arabe, residenti sui terreni di proprietà ebraica nel quartiere Sheikh Jarra di Gerusalemme, sono state minacciate di espulsione da parte di coloni ebraici. Esse ritengono, però, di aver ricevuto le case negli anni ’50 dalle autorità giordane che all’epoca controllavano Gerusalemme Est.

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