sabato, 25 Settembre 2021

Gruppo Onorato, pronti a sciopero ad oltranza: protesta contro ecatombe occupazionale

La Federmar Cisal ha comunicato lo sciopero di 24 ore dei lavoratori del gruppo Onorato. Lo sciopero inizierà il 23 maggio

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La Federmar Cisal ha comunicato lo sciopero di 24 ore dei lavoratori del gruppo Onorato. Lo sciopero inizierà il 23 maggio, con la possibilità di andare avanti a oltranza. La Federmar ha anche spiegato le modalità dell’astensione dal lavoro. Il personale di terra inizierà con 24 ore dalle ore 17 del 23 maggio 2021; il personale navigante traghetti passeggeri sciopererà per 24 ore con inizio alle ore 16 del 23 maggio 2021; il personale navigante traghetti merci sempre per 24 ore con inizio alle ore 00.00 del 23 maggio 2021. 

 “Lo sciopero, ovemai lo stato delle cose dovesse ulteriormente aggravarsi potrebbe proseguire ad oltranza”, ha confermato il segretario generale Alessandro Pico che ha poi aggiunto: “Pur mantenendo lo stato di agitazione, la Federmar Cisal, congiuntamente alla Cisal Trasporti aveva rinviato lo sciopero del personale navigante ed amministrativo del Gruppo Onorato a seguito della riunione presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, tenutasi il 5/5 ultimo scorso.” 

“Ad oggi, permangono ed addirittura si aggravano – sottolinea Pico – le motivazioni alla base di una vertenza che, tra tribunali e carte bollate, vede il rischio oramai imminente che 6000 lavoratori di mare e di terra, incolpevoli ed innocenti, non abbiano più garantiti i loro posti di lavoro sulle 39 navi, 16 rimorchiatori e uffici in Italia del gruppo Onorato armatori, ancora più non abbiamo notizie di soluzioni dal tavolo Interministeriale Mise, Mims, Presidenza del Consiglio, Tirrenia in AS, Gruppo Onorato (tavolo che ad oggi esclude colpevolmente le Organizzazioni dei lavoratori). “ 

Dunque si resta in attesa della decisione del Tribunale di Milano prevista, dopo ulteriore rinvio, per il prossimo 24 maggio sul pronunciamento dello stato di insolvenza del Gruppo e, quindi, sulla conseguente ecatombe occupazionale. 

 

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