giovedì, 24 Giugno 2021

L’UE non rinnova con AstraZeneca. Breton: ” Vedremo cosa succederà”

In Italia si organizzano le "Astranight"

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L’Ue saluta AstraZeneca. A comunicarlo, Commissario al commercio interno europeo Thierry Breton su France Inter.

Nessun rinnovo del contratto, oltre alla scadenza prevista per giugno per i vaccini anti-Covid sviluppati da AstraZeneca. Breton dichiara: “Non abbiamo rinnovato l’ordine dopo giugno. Vedremo cosa succederà”. Complice anche la vertenza legale sui continui ritardi da parte della casa farmaceutica nella somministrazione delle dosi, che ha portato ad una vera e propria inadempienza del contratto precedentemente stipulato.

L’UE preferisce così continuare con Pfizer e “lavorare con la seconda fase e i vaccini di seconda generazione”. Rimangono ora da smaltire le dosi già acquistate. Ed ecco le Regioni pronte ad organizzare “Astranights“, somministrazioni last minute, “a sportello” (cioè ad accesso libero, senza prenotazione e convocazione), ovvero qualsiasi incentivo per stimolare cittadini e cittadine alla vaccinazione.

Il vaccino AstraZeneca poi, risulta essere anche impopolare, soprattutto al Sud, che registra l’indice più basso di somministrazione in rapporto alla popolazione e quindi di smaltimento delle dosi di vaccino.

Così ad esempio, a Matera l’Azienda sanitaria locale organizza l’“Astranight” per incentivare il ricorso al farmaco che immunizza dal covid. Il tutto senza prenotazione, per un totale di 750 dosi vaccinali destinate a persone di età compresa tra i 60 e i 79 anni, come da piano previsto.

È stato sicuramente un insuccesso, secondo quanto riferito domenica 9 maggio da un dirigente dell’azienda sanitaria materana, solo 250 delle 750 dosi disponibili sono state somministrate. Il procedimento, svoltosi in tranquillità e senza irregolarità, lascia presupporre ancora una latente diffidenza alle somministrazioni vaccinali. La Basilicata ha infatti ricevuto 63.600 dosi di AstraZeneca ma 30mila sono ancora in frigorifero: la percentuale di utilizzo (53%) è tra le più basse, battuta solo dalla Sicilia (50%).

Tuttavia, discorso un po’ diverso in Campania che ha organizzato un «open day» a Marcianise (Caserta) aperto a tutte le età e andato avanti per 13 ore a partire dalle 14 del 3 maggio. Sono quasi 2.500 le persone che si sono vaccinate, tra cui centinaia di ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni.

 

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