giovedì, 24 Giugno 2021

‘Ndrangheta, in 75 davanti al gup per il maxi processo “Epicentro”

Il 31 maggio ci sarà l'udienza preliminare da parte del Gup che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio di 75 persone

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Il 31 maggio ci sarà l’udienza preliminare da parte del Gup che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio di 75 persone – 25 sono le parti offese – imputate nel maxi processo “Epicentro“, in cui sono state riunite dalla Dda di Reggio Calabria le operazione “Malefix“, “Metameria” e “Nuovo Corso“.

Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia questo sarà un processo alla “articolazione della ‘Ndrangheta geneticamente riferibile al territorio di Archi, ma con penetrante influenza ed egemonia criminale sull’intero territorio reggino”; zona dove i principali clan si sono riunificati “intorno alla cosca De Stefano”.

Ciò che emerge dall’inchiesta “Epicentro“, è una fotografia della ‘Ndrangheta che i pm hanno iniziato a scorgere una decina di anni fa con il processo “Meta“, nato dall’indagine del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo sulla cattura del boss Pasquale Condello del 2008, ma anche con il processo “Gotha“, che presto porterà la sentenza riguardante le cosche reggine.

Tra gli imputati del maxi-processo ci sono i boss Carmine, Orazio, Paolo Rosario e Giorgino De Stefano conosciuto con il soprannome di “Malefix“.
I fratelli Alfonso e Gino Molinetti detto “La belva“, Demetrio Condello, Giandomenico Condello, Demetrio Canzonieri, Antonio Libri, Filippo Barreca ed Edoardo Mangiola. Tutti sono stati arrestati nelle tre inchieste coordinate dalla Procura di Reggio e sono considerati i capi delle rispettive famiglie di ‘Ndrangheta.
È stato chiesto il rinvio a giudizio anche per altri esponenti della criminalità organizzata come Antonio Serio detto “Totuccio“, Antonino Latella e il boss Giovanni Rugolino, ritenuto il capo locale di Catona.

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