sabato, 19 Giugno 2021

Kabul, esplosione davanti ad una scuola: 25 morti e 52 feriti, tra cui giovani studenti

La Nato, in ritirata dal 1 maggio, non difende più la città di Kabul: ennesima esplosione nella Capitale. Sono 25 i morti e 52 i feriti, tra cui giovani studenti.

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L’addio da parte della NATO, in Afghanistan, non promette niente di buono. Tra gli altri contingenti, il primo maggio è iniziato lo spostamento graduale di 895 militari italiani di stanza nel Paese.

Il Ministero degli Esteri riferisce di un’esplosione avvenuta oggi, 8 maggio, davanti ad una scuola, a Kabul, con bilancio di vite decisamente pesante: almeno 25 i morti e 52 i feriti, tra cui giovani studenti. L’esplosione è avvenuta nel distretto di Dasht-e-Barchi, a ovest della capitale afghana; mentre i residenti stavano facendo acquisti per la festa musulmana di Eid al-Fitr che segnerà la fine del mese di digiuno del Ramadan la prossima settimana.

Una città indifesa, Kabul, che non riesce a proteggere la propria gente. L’esplosione di oggi riporta l’attenzione sul potere dei Talebani che continuano a sferrare attacchi verso l’Afghanistan, la capitale e tutta la popolazione che, ormai, non può sentire di più avere le spalle coperte. Difatti, secondo i dati dell’Onu, nel primo trimestre di quest’anno, sono stati uccisi o feriti più di 1.800 civili. Dati in aumentano, dati che spaventano e non fanno presagire nulla di buono. Ora ci sarà una guerra di tutti contro tutti per conquistare tutti i territori, soprattutto Kabul, difficile da difendere. Sembra essere tornati a poco prima di quel 11 Settembre 2001 in cui i due terzi del Paese era in mano ai Talebani.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nei giorni scorsi aveva annunciato, al Question time in Senato, che l’impegno dell’Italia in Afghanistan non si interromperà con il termine della missione Nato. Anzi, si farà di tutto per dare un futuro democratico e di pace.

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