giovedì, 24 Giugno 2021

Il Covid delle opportunit:à: a Baranzate un Hub sociale

Dall’emporio solidale allo spazio per le giovani mamme, dalla sartoria sociale alla realizzazione di mostre per rivalutare l'arte fotografica e la cultura

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Un Hub sociale a Baranzate (Mi), un luogo in cui, chi nell’ultimo anno ha incontrato difficoltà dettate dalla situazione pandemica, potrà rivolgersi per ricevere supporto e aiuto.

Il Covid, nonostante tutto, semina delle opportunità: “InOltre”, è un progetto nato in un ex capannone industriale grazie a una donazione personale di Diana Bracco, al contributo di Fondazione Cariplo e all’impegno dell’associazione La Rotonda. Dall’emporio solidale allo spazio per le giovani mamme, dalla sartoria sociale alla realizzazione di mostre per rivalutare l’arte fotografica e la cultura, l’hub a detta di Diana “non è un semplice centro di accoglienza, ma un posto in cui le famiglie assistite partecipano al tessuto sociale, che noi vogliamo più reattivo sull’integrazione, e per questo qui si lavora su diversi fronti: il lavoro, la salute, la formazione e lo sport”.

L’inaugurazione dell’Hub sociale era stata anticipata da quella dell’emporio solidale, un minimarket dove non si paga con i soldi ma con una tessera a punti, assegnati dai volontari della Caritas a seconda della composizione del nucleo familiare e della situazione socio-economica. Un’iniziativa di grande successo che ha permesso a tante famiglie migranti di far fronte al periodo di incertezza e difficoltà.

Una parte della struttura ospita poi “Spazio mamma bambino”, uno spazio per le giovani madri, che oltre alla distribuzione di pannolini e omogeneizzati gratuiti, prevede anche l’assistenza delle giovani famiglie attraverso infermieri, pediatri e tirocini di formazione .

Infine, il centro accoglie un laboratorio sartoriale di alta moda, denominato “Fiori all’occhiello”, nato dal lavoro di 4 sarte straniere, tutte arrivate in Italia per fuggire da situazioni di disagio e marginalità.

“InOltre” è quindi uno spazio polivalente, che include anche una sala eventi da 130 mq e 100 posti a sedere, disponibile per eventi culturali finalizzati all’inclusione e al coinvolgimento della cittadinanza, nonché eventi a carattere artistico culturale.

Un’opportunità reale e tangibile, un punto di riferimento in una situazione che non lascia rosee aspettative.

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