martedì, 11 Maggio 2021

‘Ndrangheta, estorsione, corruzione e voto di scambio: Carabinieri arrestano 17 persone

In provincia di Catanzaro, stamane i Carabinieri hanno arrestato 17 persone per corruzione, estorsione e scambio elettorale politico-mafioso.

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Stamane, i Carabinieri hanno avviato un operazione nei comuni di Lamezia Terme, Nocera Terinese, Falerna e Conflenti (CZ), e nelle città di Aosta, Arezzo e Cosenza.

Il Gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Catanzaro, ha emesso un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 19 persone. Sette gli arresti, dieci persone ai domiciliari e due, destinatarie di misure interdittive: divieto di contrattare con la pubblica amministrazione e di rivestire uffici direttivi delle persone giuridiche.

Vari i reati contestati ai soggetti: associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione, estorsione, intestazione fittizia di beni, rivelazione dei segreti d’ufficio e turbativa d’asta.

I Carabinieri hanno avviato le indagini, dopo le denunce di estorsione presentate da alcuni imprenditori lametini. Le estorsioni avvenivano da parte di uomini appartenenti alla cosca “Bagalà”, operante tra i comuni di Nocera Terinese e Falerna.

Le indagini hanno appurato che la cosca, capeggiata da Carmelo Bagalà fin dagli anni ’80, commetteva delitti, finalizzati alla gestione diretta o indiretta delle attività economiche, soprattutto di quelle attive nel settore turistico- alberghiero.

Importanti rapporti illeciti tra la cosca ed esponenti delle amministrazioni comunali di Nocera Terinese e Falerna, sarebbero emersi durante le indagini.

Coinvolti nell’operazione dei Carabinieri e del Dda e finiti ai domiciliari sono stati: Giovanni Costanzo, di 54 anni, ex sindaco di Falerna, Luigi Ferlaino, di 53 anni, ex sindaco di Nocera Terinese e il quarantenne Fancesco Cardamone, attuale vicesindaco di Nocera Terinese ed ex Carabiniere.

L’ordinanza della Dda di Catanzaro riporta che il giornalista, indagato, ma in stato di libertà, Pasquale Motta, attuale direttore del network televisivo “LaC” e vicesindaco di Nocera Terinese, è accusato di concorso esterno, in quanto: “Svolgeva la funzione di referente politico del boss Carmelo Bagalà”.

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