venerdì, 17 Settembre 2021

Fedez e Primo maggio, Draghi: nella partita delle nomine in Rai esperienza e competenza

I riflettori, complice lo scalpore generato dal caso Fedez, sono puntati su viale Mazzini, dove a fine giugno si sceglieranno presidente e Ad Rai, successori di Fabrizio Salini e Marcello Foa.

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Due le qualità irrinunciabili nella gestione della partita nomine per il premier Mario Draghi: esperienza e competenza. A lui l’ardua scelta di decidere nuovi presidenti e Ad.

I riflettori, complice lo scalpore generato dal caso Fedez, sono puntati su viale Mazzini, dove a fine giugno il governo e soprattutto il ministero dell’Economia dovranno scegliere presidente e Ad della Tv di Stato, successori di Fabrizio Salini e Marcello Foa.

Molti i nomi ipotizzati, Tinny Andreatta, tra questi, che con un passato in Rai e oggi potenza del colosso Netflix ha fatto parlare di sé. Fonti certe, però, assicurano che Draghi stia vagliando altre strade, puntando forse su un profilo di alta dirigenza o un nome più tecnico, o uno che ristabilisca gli equilibri della tv pubblica.

Quanto alla presidenza, il nome in prima linea continua ad essere quello dell’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, molto stimato dal premier e benvisto anche da gran parte delle forze di maggioranza. Stando ai rumors però potrebbe esserci anche un ritorno al passato con l’ex presidente Rai Lucia Annunziata.

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