mercoledì, 12 Maggio 2021

Primo maggio, Mattarella: “Il lavoro porterà il Paese fuori dall’emergenza”

"L'equità, l'evoluzione sociale si reggono sulla garanzia per tutti dell'accesso al lavoro. Se il lavoro cresce, cresce la coesione della nostra società", ha detto il Presidente della Repubblica.

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“La battaglia per il lavoro è una battaglia che deve unire gli sforzi di tutti ed è questa l’ambizione del Pnrr. Bisogna riconoscere il bene comune e perseguirlo, non possiamo sprecare l’occasione di compiere tutti insieme un passo in avanti”. Lo ha detto oggi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel suo intervento alla cerimonia di celebrazione della Festa del Lavoro al Palazzo del Quirinale.

Mattarella sottolinea che il 1° maggio è “un’occasione che afferma la fiducia nel futuro, di chi vuole conquistare nuovi traguardi e non di chi assiste inerte. La repubblica non potrebbe vivere senza il lavoro e sarà il lavoro a portare fuori il Paese da questa emergenza”.

Il discorso del presidente prosegue con parole di speranza per il futuro: “Si apre una finestra per dare sbocco a una stagione di crescita, per porre riparo a secolari arretratezze e a divari ancora presenti nella Repubblica. L’equità, l’evoluzione sociale si reggono sulla garanzia per tutti dell’accesso al lavoro. Se il lavoro cresce – ha aggiunto – cresce la coesione della nostra società”.

“Diritto al lavoro e diritto alla sicurezza sul lavoro: ci sono ancora troppi morti a causa di norme eluse e violate. Particolarmente pesante – ha detto ancora Mattarella – è stato l’impatto della crisi sul lavoro femminile, in questi mesi il quadro dell’occupazione femminile è diventato ancora più fragile. La crescita dell’occupazione femminile è condizione essenziale per una vera ripartenza dell’Italia. L’Italia ha bisogno anche oggi di nuove generazioni di costruttori, facciamo appello a loro”.

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