domenica, 26 Settembre 2021

Barabba non vuole il coprifuoco e nemmeno la mascherina. Ma il covid è colpa degli altri

La polemica politica sul coprifuoco non fa bene al Paese, getta fumo negli occhi della gente e non punta a risolvere i problemi dovuti al covid. Intanto migliaia di posti di lavoro vanno persi per sempre.

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Sarò strano, ma tutto questo gran parlare del coprifuoco, mi ha fatto passare la voglia di uscire. Ovviamente non è vero, come tutti quelli che hanno rispettato e osservano le regole dal primo giorno, non vedo l’ora di “deporre” la mascherina, di riabbracciare i miei genitori, di bere una birra con gli amici durante una sera d’estate in riva al mare. Però…

L’Italia è un Paese strano, di gente che non ha fatto la rivoluzione, a quello ci hanno pensato i francesi, non è mai sceso seriamente in piazza a protestare per i propri diritti o rivendicare qualcosa, a quello ci hanno pensato gli spagnoli, uno Stato in cui l’ultimo sciopero veramente riuscito di cui ho memoria è quello di circa 80 lavoratori dei Monopoli di Stato che fecero incazzare e lasciarono senza sigarette tutta la nazione. Eravamo alla fine del 1992, per chi ancora se li ricorda, quegli anni.

“Se dopo un anno siamo in questa condizione avete chiuso le attività sbagliate”. Populismo, ma non essere d’accordo è veramente difficile. Ciò nonostante, discutere del coprifuoco, se sia giusto o sbagliato, utile o meno, alla fine fa più male che bene al Paese. Fomenta solo le polemiche e non punta veramente a risolvere i problemi delle mille mila attività che faticano a sopravvivere, dopo che altrettante hanno già chiuso i battenti. Migliaia di posti andati in fumo, tra cui lavoratori esperti che non torneranno più a fare quello in cui si erano specializzati prima della pandemia. Il mondo dello spettacolo è un esempio lampante, come ci ha detto Max Martulli, tour manager degli Afetrhours, tra le altre cose.

Se in questo Paese si fosse dato un po’ meno ascolto alla piazza, e non si fosse cercato a tutti i costi il compromesso, se non si avesse avuto paura di quanti gridavano alla dittatura sanitaria, con la “sola” imposizione della mascherina chirurgica, obbligatoria all’aperto H24 dalla fine del lockdown, molto probabilmente avremmo avuto meno morti e contagi, una terza ondata molto meno cruenta, casomai ci fosse stata, e oggi lo Stato sarebbe anche meno indebitato. Da che mondo è mondo, la folla ha sempre scelto Barabba.

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