venerdì, 14 Maggio 2021

Bologna, Festa dei lavoratori: i sindacati in piazza Maggiore

Il primo maggio in piazza Maggiore a Bologna i sindacati si riuniranno per una tavola rotonda e al pomeriggio tradizionale concerto all'Estragon in diretta social e tv

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“L’Italia si cura con il lavoro” è il titolo dell’evento che si terrà il prossimo primo maggio a Bologna per la celebrazione della festa dei lavoratori. La giornata sarà articolata in due fasi: in mattinata le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil terranno una tavola rotonda, mentre nel pomeriggio dalle 14,30 alle 21 si terrà il tradizionale concerto presso l’Estragon, a porte chiuse, con diretta social e tv: gli artisti presenti saranno Federico Poggipollini, Murubutu, Inoki e La Rappresentante di lista.
Il segretario della Cgil Maurizio Lunghi afferma: “Il Primo maggio 2021 ritorniamo in piazza maggiore e questo è già per noi un grande risultato”, anche se, aggiunge, “è una festa un po’ amara, perché sappiamo che la situazione del mondo del lavoro è un po’ complicata”.

I sindacati annunciano un contributo di 10mila euro al Fondo sociale di comunità messo in campo dalla Città metropolitana di Bologna per aiutare le persone in difficoltà, in vista della situazione pandemica che ha aggravato la situazione lavorativa per molti.
Lunghi afferma di essere preoccupato dal punto di vista sociale rispetto alla manifestazione organizzata in piazza della Pace dalla Rete dei Patrioti, teme che si possano creare ulteriori tensioni e ricorda che i sindacati richiamano il protocollo firmato nel 2018 con il Comune di Bologna, che prevede di non dare spazi pubblici a forze di ispirazione fascista. “Non capisco perché il Comune di Bologna abbia sottoscritto un accordo con noi e poi conceda una piazza a questo gruppo”, affonda Giuliano Zignani, segretario Uil.
In caso in cui si verificassero, Zignani avverte che sarà da riflettere all’indomani del primo maggio; il segretario Cisl Entico Bassani, ribatte “Ogni tanto si ha l’impressione che col Comune di Bologna i ‘pacta sunt servanda’ diventino ‘i pacta sunt interpretanda’”. Rispettare i patti, non interpretarli con libero arbitrio.

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