martedì, 28 Settembre 2021

Covid scuola, 18enne muore davanti al pc e nessuno se ne accorge: l’altra faccia della dad

Dopo il cambio dell'ora alle 9:30, Matteo non si è più collegato. I compagni di classe non ci avevano dato troppo peso, il ragazzo è stato trovato esanime dal padre

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Matteo Cecconi, 18 anni, studente e rappresentante dell’Itis di Bassano del Grappa, si è accasciato durante una pausa della lezione al computer. Quando è rientrato a casa dal turno di lavoro, il padre l’ha trovato senza vita nella sua camera, esanime. Ogni tentativo di rianimare lo studente da parte del 118 – subito chiamato dal genitore – si è rivelato inutile.

Matteo Cecconi aveva da poco acquistato in rete del nitrito di sodio, una sostanza che può anche essere usata per creare il cosiddetto “popper“, una droga. La Procura di Vicenza ha affidato ai carabinieri gli accertamenti per comprendere se il giovane, come ipotizzato in un primo momento, abbia assunto dei medicinali mescolati al nitrito di sodio, procurando così l’arresto cardiaco che ha posto fine alla sua giovane vita.

L’altra faccia della DAD è quella dell’alienazione, della distanza che non permette a nessuno di rendersi conto di situazioni di pericolo, di debolezza. Nessuno, dietro lo schermo di un pc, poteva anche solo immaginare la tragedia che si stava consumando in quel momento.

La campanella suona al cambio dell’ora, ma è virtuale. Nessuna passeggiata tra i banchi, nessuna parola scambiata con l’amico della fila più a sinistra. Nessuno si rende conto che il compagno seduto all’ultimo banco sia sparito e non rientri al cambio dell’ora. In DAD è tutto più difficile, si perde la concezione del tempo e dei legami. E quando arriva il cambio dell’ora, nessuno urla per ritornare in classe per ricominciare una nuova lezione.

E così, dopo il cambio dell’ora alle 9:30, Matteo Cecconi non è ritornato a lezione, non si è collegato. Né compagni di classe, né i docenti ci avevano dato troppo peso. Difficile biasimarli.

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