venerdì, 14 Maggio 2021

Recovery, iniziata la discussione alla Camera. Draghi: “Un piano da 248 miliardi”

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Nella giornata di ieri, il Premier Draghi ha illustrato alla Camera i dettagli del Piano di Ripresa e Resilienza da 248 miliardi, relativi alle priorità per gli aiuti europei del recvoery plan. Stamattina il voto alla camera, nel pomeriggio il passaggio al Senato entro venerdì, l’esecutivo dovrà inviare il documento all’Unione Europea.

Per il segretario del PD Letta, il PNRR di Draghi è quello che serve all’Italia perché ha al suo interno riforme ed interventi che aiuteranno il paese a superare i problemi e le difficoltà causate dalla pandemia. I 5 Stelle ricordano che grazie a Conte, l’Italia è il maggior beneficiario dei fondi messi a disposizione dall’Unione Europea. Salvini sollecita un taglio alla burocrazia e guarda al modello Genova per spendere i 248 milioni di Draghi. Soddisfazione da Italia Viva.

I sindacati Cgil, Cisl, Uil, in una nota dei segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri invece, giudicano “inadeguato il confronto avuto finora con il Governo su un piano cosi importante per l’Italia in ordine alla definizione delle priorità strategiche, degli obiettivi e delle risorse del Piano stesso” e chiedono a Draghi un ruolo nella governance del recovery.

248 I MILIARDI STANZIATI

Oltre al Pnrr da 191,5 miliardi e al Piano complementare da 30,6 miliardi “sono stati stanziati, inoltre, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche”. È poi previsto il reintegro delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, utilizzate nell’ambito del dispositivo europeo per il potenziamento dei progetti previsti per 15,5 miliardi.

26 MILIARDI ALLE INFRASTRUTTURE

Entro il 2032, sono stati stanziati ulteriori 26 miliardi per la realizzazione di opere specifiche, quali la linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria e e l’attraversamento di Vicenza relativo alla linea ad Alta Velocità Milano-Venezia.

22 MILIARDI PER LAVORO E INCLUSIONE SOCIALE

“La quinta Missione è destinata alle politiche attive del lavoro e della formazione, all’inclusione sociale e alla coesione territoriale”. I fondi destinati a questi obiettivi superano nel complesso i 22 miliardi, ai quali si aggiungono i 7,3 miliardi delle risorse di React-Eu,  lo strumento proposto dalla Commissione per dare seguito alle prime misure europee contro la crisi generata dal Covid-19. Sono introdotte misure a sostegno dell’imprenditorialità femminile e un sistema di certificazione della parità di genere che accompagni e incentivi le imprese ad adottare politiche adeguate a ridurre il gap di genere.

IMPEGNO PER LA PROROGA DEL SUPERBONUS al 2023

Nessun taglio all’eco bonus anzi, il Governo si impegna ad estenderlo al 2023. Al momento, la misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp).

ASSEGNO UNICO ALLE FAMIGLIE

“Grazie all’azione di questo Parlamento, l’assegno unico diventerà lo strumento centrale e onnicomprensivo per il sostegno alle famiglie con figli, in sostituzione delle misure frammentarie fino ad oggi vigenti”.

AIUTO AI GIOVANI PER COMPRARE CASA

“Oltre al piano agli asili nido, di cui ho già parlato, i giovani beneficiano dalle misure per le infrastrutture sociali e le case popolari. E in un prossimo decreto, di imminente approvazione, sono previsti altre risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa. Sarà possibile non pagare un anticipo, grazie all’introduzione di una garanzia statale”. Il Governo, quindi, punta sui giovani che, insieme alle donne, hanno sofferto di più sul callo dell’occupazione

AIUTI PER ASSISTENZA ANZIANI A DOMICILIO

Gli aiuti per l’assistenza domiciliare verranno incrementati allo scopo di prendere in carico, entro il 2026, il 10% delle persone sopra i 65 anni che necessitano di assistenza oltre alle persone affette da patologia cronica. “Introduciamo un’importante riforma per la non autosufficienza, con l’obiettivo primario di offrire risposte ai problemi degli anziani”, spiega Draghi che sottolinea: “Dopo le sofferenze e le paure di questi mesi di pandemia, non possiamo dimenticarci di loro”. 

I GIOVANI PRINCIPALI DESTINATARI DEL PIANO

“I giovani saranno tra i principali beneficiari di tutto il Piano. Gli investimenti e le riforme sulla transizione ecologica creeranno principalmente occupazione giovanile. La creazione di opportunità per i giovani nel mondo del lavoro sarà anche l’effetto naturale degli interventi sulla digitalizzazione che, tra l’altro, consentiranno di completare la connettività delle scuole”.

LA CRESCITA DEL  MEZZOGIORNO UNA PRIORITA’

Più del 50 per cento del totale degli investimenti in infrastrutture – soprattutto l’alta velocità ferroviaria e il sistema portuale – è diretto al sud. Un degli aspetti prioritari del piano è infatti la crescita del Mezzogiorno.

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