domenica, 26 Settembre 2021

Covid Torino, stremato il terziario. L’Ascom: “82mila posti sono a rischio”

A Torino la pandemia ha abbattuto il settore terziario; ben 82.000 posti di lavoro sono a rischio

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Allarme dell’Ascom Torino: il 22% delle imprese del terziario torinesi prevede di licenziare dopo la ripresa. E sarebbero complessivamente 82mila i posti di lavoro a rischio.

Iniziano a mollare le imprese che, nel 2020, in seguito alla pandemia, hanno perso 22mila posti di lavoro e, nonostante nel primo trimestre i dati hanno registrato una lieve ripresa, questa rischia di rimanere solo un numero. Ma il problema più serio sembra essere la liquidità.

A questo proposito, la Presidente dell’Ascom Torino, Maria Luisa Coppa. ha sottolineato: “La lieve ripresa registrata nel primo trimestre rischia di essere vanificata se non si accelera la campagna vaccinale. La volontà di ripartenza è forte”.

Nel 2021 ben 127 imprese legate al turismo sono scomparse e 49 imprese del commercio hanno dovuto chiudere i battenti; da ciò si evince come le prime misure adottate dal nuovo governo Draghi, non abbiano soddisfatto le aspettative degli imprenditori.

Gli imprenditori torinesi sono disposti a mettere a disposizione le loro aziende come centri di vaccinazione per i collaboratori, in quanto la soluzione plausibile è quella di accelerare la campagna vaccinale pur di far ripartire l’economia. Non a caso il 41% delle imprese torinesi ha già effettuato investimenti in questo ambito, al centro di una quota importante dei fondi nell’ambito del Recovery Plan.

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