martedì, 28 Settembre 2021

Russia, espulso ambasciatore italiano. Farnesina contesta: provvedimento infondato

Espulso addetto Ambasciata Mosca. Per la Farnesina, una scelta infondata in ritorsione ad una legittima misura presa dalle Autorità italiane.

Da non perdere

In una nota diffusa quest’oggi, la Farnesina contesta l’espulsione infondata dell’ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano: “Abbiamo appreso con profondo rammarico della decisione della Federazione Russa di espellere l’Addetto navale aggiunto dell’Ambasciata d’Italia a Mosca con un preavviso di 24 ore. Consideriamo la decisione infondata e ingiusta perché in ritorsione ad una legittima misura presa dalle Autorità italiane a difesa della propria sicurezza”.

“Il 26 aprile – riferisce il ministero degli Esteri russo – l’ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano è stato invitato al ministero degli Esteri russo, dove gli è stata consegnata una nota del ministero relativa alla dichiarazione di persona non grata dell’assistente dell’addetto per la difesa e addetto alla Marina e all’Esercito dell’ambasciata della Repubblica Italiana nella Federazione Russa C. Pacifici in risposta alle misure ostili e infondate delle autorità italiane nei confronti dell’ufficio dell’addetto alla Difesa presso l’ambasciata russa a Roma. Al funzionario – riporta sempre il dicastero russo – è stato ordinato di lasciare il territorio della Federazione Russa entro 24 ore”. 

La vicenda è connessa alla spy story che coinvolge l’ufficiale della Marina italiana, Walter Biot, accusato di aver scambiato documenti segreti relativi alle telecomunicazioni militari, sensibili per la sicurezza nazionale e della Nato, con un funzionario dell’addetto militare dell’ambasciata russa a Roma. Biot, arrestato con l’accusa di spionaggio politico e militare, rischia una condanna da 20 anni all’ergastolo.

Ultime notizie