domenica, 1 Agosto 2021

Sicilia, disappunto della deputata Casa sul rientro a scuola: “deroghe incomprensibili e arbitrarie”

Proseguono le divergenze tra Stato e Regioni, ancora caos ad un mese dalla fine dell'anno scolastico.

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Ancora divergenze tra Stato e Regioni sulla scuola. Questa volta è la Sicilia a scontrarsi con Roma per il ritorno degli alunni tra i banchi a partire da lunedì 26 aprile.
Nelle regioni di colore giallo o arancione si torna in classe nella quasi totalità dei casi, con una presenza al 100% per le scuole dell’infanzia, elementari e medie, per le scuole superiori si oscilla fra il 70 e il 100%.

In Sicilia la situazione è diversa, dopo la firma dell’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla, è previsto che il tetto venga derogato in quanto “gli istituti superiori possono adottare percentuali di presenza più basse rispetto alla percentuale compresa fra il 70 e il 100 per cento, ma senza scendere al di sotto del 50 per cento”.

La decisione di Lagalla ha creato non poche discussioni, tra tutte quella da parte del M5S con Vittoria Casa, deputata siciliana e presidente della commissione Cultura alla Camera, che si è espressa così: “Si tratta di deroghe incomprensibili e arbitrarie, perché stabilite a dispetto di quanto stabilito dal governo con gli esperti del CTS, perché disposte in forza di un provvedimento la cui legittimità non è chiara, perché fatte sulla pelle della categoria di studenti che più ha subito la mancanza della scuola in presenza. Senza considerare che in zona rossa il limite inferiore è almeno il 50 per cento divenuto in Sicilia il limite ordinario”.

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