domenica, 1 Agosto 2021

Cultura, Franceschini: “Matera Capitale Europea esempio vincente. La vera sfida è ora”

Matera Capitale Europea 2019 un esempio vincente, la cultura come indotto economico nazionale, ogni euro speso ha generato un impatto di 2 euro sull'economia

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Matera è stata la Capitale Europea della Cultura con la più alta crescita, soprattutto nel turismo. Ha dimostrato come il settore possa essere traino per l’economia, con un turismo eccellente, e come sia stato vincente puntare sulle produzioni originali.

“Quei 45 milioni di euro spesi in cultura hanno generato un dato doppio sul Pil: questo vuol dire che 1 euro investito in cultura ha avuto un impatto di 2 euro sull’economia, non soltanto nei settori culturali, ma anche sull’occupazione e sulle imprese creative” ha spiegato Rossella Tarantino, direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019 che ha aperto l’incontro in streaming, condotto da Marino Sinibaldi, a cui ha partecipato il ministro della Cultura Dario Franceschini, dedicato a ‘Matera 2019, un giacimento di sfide’.

“È stata una bellissima storia vincente, prima nella progettazione e poi nella gestione, con una crescita che durerà negli anni” ha detto Franceschini parla do di Matera Capitale Europea. “È importante che nel Sud ci sia stata una città che è stata modello per tutta Italia” ha aggiunto il ministro.

Come ha ricordato Michele Somma, vicepresidente Fondazione Matera-Basilicata 2019, “l’esperienza di Capitale Europea ha ridefinito il ruolo e la prospettiva non solo di Matera, ma dell’intera Basilicata. Le presenze turistiche a Matera nel 2014 erano 244 mila all’anno, nel 2019 sono salite ad oltre 730 mila. Si sono quasi triplicate in un quinquennio. Oltre il 15% del turismo misurabile è il Pil della città di Matera, per la Basilicata scende al 3-4%. Questa percentuale potrebbe salire al 20% stimando anche quel turismo che non passa attraverso una registrazione. La spesa turistica sulla città è stata calcolata in oltre 224 milioni di euro e parliamo di una cittadina di poco più di 50 mila abitanti”.

Nel lungo incontro a cui hanno preso parte i professori universitari e autori degli studi valutativi Pierluigi Sacco, Carmelo Petraglia e Mariavaleria Mininni e poi Lucio Argano, esperto in progettazione culturale PtsClass e Antonio Nicoletti, direttore Apt Basilicata, la Tarantini si è soffermata anche sul grande lavoro mediatico fatto: “Ben 48 paesi hanno parlato di Matera, con un bilancio che per ottenere gli stessi risultati avrebbe richiesto una spesa di 110 milioni di euro. Quello della fondazione è stato di 50 milioni di euro con un fortissimo apporto del ministero dei Beni Culturali, della Regione e del Comune e anche dei partner privati”.

Tra gli esempi virtuosi da portare avanti quello di “Matera luogo di ricerca e produzione culturale con tra le altre la grande mostra del Rinascimento visto da Sud e le grandi produzioni con il Teatro San Carlo. L’esperienza di ‘Capitale per un giorno’ in cui tutti i paesi della Basilicata sono stati protagonisti di un programma culturale e l’Open Design School, prototipo di una produzione culturale orizzontale”.

La sfida maggiore è ora. Matera deve continuare a mantenere lo stesso livello e soprattutto deve dimostrare, come anche il Sud, possa mantenere alto il valore della cultura.

Cultura è soprattutto creatività e innovazione, e Matera deve dimostrare come la crescita di una città, possa dipendere anche dalle persone. Oggi Matera si candida come un luogo ideale dove far crescere iniziative politiche, sociali ed economiche innovative; cercando di renderla, inoltre, una città universitaria.

L’auspicio del sindaco Bennardi, eletto nel 2020, è che si possa lavorare con enti locali e governo nazionale per fare in modo che Matera possa dotarsi di infrastrutture che le permettano di collegarsi ad aree all’interno della Regione.

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