lunedì, 27 Settembre 2021

Covid, l’Europa promuove l’Italia: rischio in discesa ma sui vaccini ancora indietro

L'Ecdc classifica tutta l'Italia in rosso e non più in rosso scuro. Accelerazione della campagna vaccinale, ma altri paesi UE ci superano.

Da non perdere

Buone nuove per la situazione epidemiologica in Italia, che in questo momento non ha più regioni colorate in rosso scuro: questo significa che non abbiamo più zone considerate a “rischio massimo”. 

Nella mappa a colori dell’Europa, aggiornata dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, si nota che tutte le regioni italiane sono in rosso, mentre la scorsa settimana ce ne erano ancora 3 in rosso scuro (Piemonte, Valle d’Aosta e Puglia), la fascia di alta incidenza di contagio per Covid-19. 

Merito anche della campagna vaccinale che sta proseguendo. L’Italia ha vaccinato contro il Covid con almeno una dose il 21,3% della popolazione adulta, rispetto al 18,1% della settimana scorsa, come riportato dal tracker vaccinale dell’Ecdc, con dati aggiornati al 18 aprile. In una settimana l’Italia ha dunque vaccinato con almeno una dose il 3,2% della popolazione adulta. 

Una bella accelerata sì, ma nulla in confronto alla Germania, che è al 23,7%, rispetto al 19,1% della settimana scorsa: dunque, in una settimana, i tedeschi hanno vaccinato con almeno una dose il 4,6% della popolazione. Sale quindi lo ‘spread vaccinale’ tra Italia e Germania, il differenziale tra i rispettivi tassi di vaccinazione con una dose, da 1 punto percentuale la settimana scorsa, a 2,4 punti questa settimana. 

Tra gli altri grandi Paesi europei, anche la Francia, che è al 23,8% della popolazione adulta vaccinata con almeno una dose, e la Spagna al 24,2% superano l’Italia. 

Il primato, però, resta all’Ungheria, che è al 40,4% della popolazione adulta vaccinata con una dose, seguita da Malta (38,8%). 

Fanno peggio dell’Italia: la Polonia, con il 20,7%, la Lettonia con 10,4%, e Bulgaria (8,8%).

All’Italia, comunque, resta il merito di aver superato la Germania per le immunizzazioni complete, cioè con entrambe le dosi: il nostro Paese è all’8,9% della popolazione adulta, La Germania all’8%, e in questo caso lo spread è di 0,9 punti. 

 

 

 

Ultime notizie