sabato, 18 Settembre 2021

Chieti, per le vaccinazioni interviene l’Esercito a domicilio

Obiettivo: la somministrazione di circa 25 dosi al giorno agli abitanti delle aree isolate.

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Una task force del Comando logistico dell’Esercito ha accolto la richiesta di collaborazione per l’emergenza Covid, del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in merito alle vaccinazioni a domicilio. Obiettivo: la somministrazione di circa 25 dosi al giorno agli abitanti delle aree isolate.

La prima zona ad aver beneficiato dell’intervento dell’Esercito è nel Sangro-Aventino, precisamente a Torricella Peligna, Gessopalena e Montenerodomo.

L’équipe è composta da un medico, due infermiere e un autista: Nicola Tropiano, medico proveniente dall’Accademia di Modena, le infermiere Sara Del Duca, in arrivo dal 235^ RAV Piceno, e Giulia Del Valli, in forze al Centro Selezione VFP di Roma, e con loro l’autista Domenico Leo, del nono Reggimento Alpini dell’Aquila.

Vaccinazioni, le dichiarazioni dei militari

“Siamo qui per espressa volontà del ministero della Difesa che ha coinvolto tutte le forze armate nelle attività a supporto della Sanità pubblica. Lo facciamo con passione, impegno e senso del dovere, nella certezza di vivere anche un’esperienza umana importante, perché toccare da vicino la sofferenza di persone così vulnerabili, che vivono in territori geograficamente penalizzati, ci dà ancor più la misura della valenza di questa missione”.

Le parole di gratitudine del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti 

“Il sostegno offerto alla nostra campagna di vaccinazione è prezioso perché dobbiamo coprire un territorio assai vasto e caratterizzato da una viabilità non agevole”, ha detto Thomas Schael in merito alle vaccinazioni, “Operare con le nostre sole forze comporterebbe inevitabilmente tempi più lunghi, ma grazie a questa collaborazione possiamo tutelare anche le persone delle aree interne impossibilitate a raggiungere i nostri centri vaccinali”.

“L’Aquila dopo Chieti”, annuncia l’assessore regionale alla Salute

Nicoletta Verì dichiara “Con i suoi 104 Comuni, molti dei quali in montagna e collegati da una rete viaria non proprio agevole, l’Abruzzo è in tutta evidenza il territorio che può giovarsi di un supporto nella campagna vaccinale, soprattutto quella domiciliare per gli assistiti per i quali ricorrono condizioni di grave rischio a lasciare il proprio domicilio”.

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