domenica, 26 Settembre 2021

Superlega, soffocata la rivolta: il calcio dei ricchi non passa

La Superlega perde ogni ora un pezzo, fallito il progetto del calcio d'élite

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Si dice che la fretta faccia i figli ciechi, sarà il caso della Superlega? Sembra infatti che il progetto stia “perdendo i pezzi” ad ogni aggiornamento, come i sei club inglesi. Nella bozza di una nota ufficiale circolata stanotte, la Superlega afferma che la situazione attuale nel calcio europeo necessita di un cambiamento.

“Una nuova competizione serve perchè il sistema non funziona, la nostra proposta è pienamente conforme alle leggi. Ma alla luce delle circostanze attuali valuteremo i passi opportuni per rimodellare il progetto“.  

Attualmente, secondo fonti neroazzurre alla fine della riunione d’urgenza dei 12 club fondatori del progetto, l’Inter si tirerebbe fuori: “Il progetto della Superlega allo stato attuale non è più ritenuto di interesse dall’Inter”.

L’Inter non è la sola squadra italiana che ha preso le distanze dal progetto, anche il Milan è orientato a lasciare, lo stesso per la Juventus sebbene si attenda una presa di posizione ufficiale.

Possiamo parlare quindi di una falsa partenza? La prima squadra a ufficializzare il ritiro è stata il Manchester City, a ruota l’hanno seguita il Chelsea, United, Liverpool, Tottenham e Arsenal.

Sul fronte spagnolo, l’Atletico Madrid inizialmente vacilla:

“Non entreremo a far parte della Superlega fino a quando i soci del nostro club non voteranno per essa, dovrà essere una loro decisione, mi sembra chiaro”, afferma Joan Laporta, presidente del Barcellona che in pratica annuncia la partecipazione alla Superlega solo se ci sarà la maggioranza dei soci a volerlo, ma al termine della riunione straordinaria indetta dalla Super League per discutere del futuro del progetto internazionale, Barcellona e Atletico Madrid hanno deciso di restare fedeli alle competizioni.

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