venerdì, 17 Settembre 2021

Covid, riaperture scuole: dal 26 aprile si torna in classe

Studenti in presenza dal 50% al 75%

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Lasciano ben sperare le misure contenute nella bozza del nuovo decreto messo a punto dall’equipe Draghi assieme al Consiglio delle Regioni, che entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 26 aprile, anche se suscettibile di ulteriori modifiche nel corso dei prossimi giorni.

Soprattutto per quel che concerne la tanto attesa riapertura delle istituzioni scolastiche; come si legge nel DPCM: “Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, Dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, nonché delle attività scolastiche e didattiche della scuola secondaria di secondo grado di cui al comma 2, almeno per il 50 per cento della popolazione studentesca”.

La discrezionalità della percentuale di presenze, oltre a rientrare nel concetto di flessibilità nell’organizzazione dell’attività didattica da parte delle scuole, si deve, senza dubbio, all’eterogeneità della scala cromatica del “Bel Paese”: se nelle zone rosse e arancioni, infatti, può oscillare dal 50% fino ad un massimo del 75% di alunni in presenza, in quelle gialle la stessa potrà addirittura variare dal 60% fino al 100% e durare in ogni caso fino alla fine dell’anno scolastico  in corso.

Se da un lato, alla luce dello stato attuale di contagi e tasso di occupazione delle terapie intensive, viene prorogato all’unanimità lo stato di emergenza fino al 31 luglio con conferma del coprifuoco dalle 5 alle 22, dall’altro sembra che questo decreto porti nuovo ossigeno anche al settore terziario: in zona gialla, infatti, palestre, piscine, luoghi adibiti allo sport, ristoranti, bar, mercati, centri commerciali e attività ricettive in genere potranno riaprire al pubblico sia a pranzo che a cena e non solo negli spazi esterni.

Anche il mondo dello spettacolo potrà tirare un respiro di sollievo e ricominciare a vedere la luce in fondo al tunnel, grazie alla riapertura di cinema, teatri, sale da concerto, live-club, sempre nel rispetto delle attuali norme di distanziamento e della regolamentazione della capienza al 50% dei posti disponibili.

Infine, gli spostamenti tra le regioni saranno permessi solo per i possessori della “certificazione verde”, ossia un documento rilasciato dalle strutture sanitarie in cui ci si è vaccinati che attesti la conclusione del ciclo vaccinale o l’avvenuta guarigione dalla malattia causata dal covid-19. Consentiti ancora gli spostamenti, previa certificazione, per chi effettua il tampone molecolare o antigenico, anche se con valenza di 48 ore.

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