giovedì, 6 Maggio 2021

Zona gialla rafforzata, le regioni promosse

Usciranno dalla zona arancione quei territori in cui sono in miglioramento sia la curva epidemica che l'indice Rt. Decisivo sarà il monitoraggio di venerdì 23 aprile quando, sulla base dei dati raccolti dall'Istituto Superiore di Sanità, il ministro Speranza si accingerà a firmare le nuove ordinanze.

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Sono 12 i territori italiani che accarezzano l’idea di un allentamento della morsa delle misure anti-Covid. Dodici aree del Paese che aspirano a passare in zona gialla, seppur rafforzata, a partire dal 26 aprile.

In base all’andamento della campagna vaccinale e agli effetti prodotti dalle restrizioni in corso, il premier Draghi ha dichiarato che sarà possibile anticipare l’istituzione di una zona gialla prima ancora della pubblicazione del nuovo DPCM, atteso per il 1° maggio.

Usciranno dalla zona arancione quei territori in cui sono in miglioramento sia la curva epidemica che l’indice Rt. Decisivo sarà il monitoraggio di venerdì 23 aprile quando, sulla base dei dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità, il ministro Speranza si accingerà a firmare le nuove ordinanze. Al momento, le Regioni che fanno registrare dati compatibili con la zona gialla sono: Calabria, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Veneto, Trento e Bolzano. Plausibilmente tra una decina di giorni in queste aree del Paese ci saranno le prime riaperture. Restano in zona rossa solo Puglia, Sardegna e Val d’Aosta. Per Liguria, Toscana, Campania, Basilicata e Sicilia a si confermerebbe la zona arancione.

Ci si augura che nel prossimo futuro il quadro epidemiologico possa rimanere positivo e che le riaperture saranno definitive. Grazie anche alla maggiore diffusione dei vaccini, la probabilità di tornare indietro è molto bassa. Ma non è ancora azzerata.

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