Antonio Cassano ufficiale al Verona
Antonio Cassano ufficiale al Verona

Antonio Cassano ricomincia dal Verona di Fabio Pecchia: visite mediche e firma in arrivo, dalla squadra che aveva puntato da un po’, che voleva per rimettersi in scena. Antonio Cassano assieme a Pazzini dopo la Champions League centrata sette anni fa alla Sampdoria e anche a Cerci, altro piede da lustrare a fondo per ritirarne fuori il talento. Cassano torna, non più solo parole da Genova, dalla Sardegna in vacanza per ricordare a tutti che a 35 anni può ancora far voltare tante teste sugli spalti. Appunto, 35 anni, compiuti tra due giorni dal fantasista barese, l’ingresso nella senilità calcistica. In quel frame temporale dove gol, assist, giocate, magie non solo più la regola, l’abc di un fuoriclasse. Certo, a 35 anni altri predestinati come lui, cioè quei fenomeni nati così, con quella capacità di accarezzare il pallone, l’arancia da basket, la racchetta, pure qualche miracolo l’hanno messo assieme. Roger Federer per esempio ha vinto l’Australian Open al rientro dopo mesi ai box, Valentino Rossi con tre anni in più ha vinto ad Assen e si gioca il Mondiale in Moto Gp, il decimo. E poi c’è l’amico Totti, con cui ha scritto pezzi da circo in un campo di calcio, che ha strappato contratti sino a 40 anni alla Roma. Per non finire sempre secondo nella sfida con il pallone, servirà corsa, sacrificio, allenamenti, dieta.

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