SuperMilan nel derby, 3-0 secco all’Inter di Mancini

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Minuto 67′: rigore per l’Inter. Momento chiave del derby della Madonnina numero 164 in serie A. Mauro Icardi, che il penalty lo ha preso, si presenta dagli undici metri, pronto a riportare in parità il match. Il centravanti argentino però angola male e la palla finisce sul palo. Effetto sliding doors della partita: tre minuti dopo Niang si invola sulla fascia, con il destro crossa in mezzo, Bacca si muove all’ultimo secondo, brucia Miranda e batte l’incolpevole Handanovic. Dall’inferno al paradiso in soli quattro minuti. Sinisa Mihajlovic esulta come un bambino, sia sul rigore sbagliato di Icardi, sia ovviamente sul gol del 2-0 del colombiano. Milan-Inter è anche questo, oltre ai tatticismi, agli schemi e al risultato finale del campionato. Il derby è sempre un concentrato di emozioni. Il primo tempo è concentrazione, attenzione,, scontro fisico e posizione in campo. Le due squadre fanno veramente fatica ad eccedere, perchè in realtà hanno troppo paura di farsi male. L’equilibrio è in sostanza il valore giusto come analisi e interpretazione della prima frazione di gioco. Come quasi ogni derby d’altronde. Dal dopoguerra ad oggi. Il Milan però trova il modo per aggirare la lavagna tattica e Honda pesca con un bel cross la testa di Alex, che sbuca dalle sabbie e realizza l’inaspettato vantaggio rossonero. L’Inter, con l’esordiente Eder ad agire da seconda punta, è spaesata e bisogna aspettare il rientro in campo dopo l’intervallo per capire quali siano le intenzioni dell’undici nerazzurro per rompere gli schemi.

Nella ripresa in realtà, l’inizio è piuttosto difficoltoso per la squadra di Roberto Mancini, con il Milan ancora più ordinato ed equilibrato in campo per tenere il risultato. Mancini, scontento della prestazione di Jovetic, opta per mettere in campo Mauro Icardi. L’argentino in men che non si dica, si rende subito protagonista del momento topico dell’incontro, dopo aver impegnato severamente Donnarumma, con un destro angolato a incrociare. Sulla ribattuta, Alex lo stende in area e dà la possibilità all’Inter di rimediare. L’ex giocatore della Sampdoria però nel momento del bisogno abbandona e punisce la sua squadra, costretta presto a subire le ripartenze rossonere. Il gol di Carlos Bacca sembra una sentenza per l’Inter, che qualche minuto più tardi deve ricapitolare nuovamente: Bonaventura semina il panico in mezzo alla difesa interista, scarica per il libero Niang, che calcia di piatto a incrociare. Handanovic respinge una volta, ma nella seconda occasione Niang fa centro. 3-0 e Inter alla sbarra, obbligata nel finale a subire gli olè e i torelli del pubblico di San Siro. Roberto Mancini invece, dopo l’espulsione al quinto del secondo tempo, viene allo scontro verbale con i tifosi rossoneri, aprendo le porte di una crisi più mentale che di risultati. Il Milan rialza la testa, si porta a meno sei dal terzo posto e per la prima volta dà l’impressione di aver trovato finalmente coesione e alchimia.

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