Setterosa eliminato dall’Europeo: per andare a Rio bisogna aspettare aprile

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La concentrazione del Setterosa durante l'inno di Mameli

Finisce con una sconfitta pesantissima il cammino della nostra pallanuoto femminile all’Europeo di Belgrado. O meglio, per lenire le ferite ci sarà ancora la finalina per il bronzo continentale,contro la Spagna già sconfitta nei gironi ma per andare a Rio la squadra di Conti, come la nazionale maschile, dovrà aspettare il Torneo Preolimpico di aprile. Troppo forte l’Ungheria, che elimina il Setterosa per la seconda volta consecutiva alla massima competizione continentale.
Le magiare aprono i giochi con la prima rete dopo 47 secondi e raddoppia al 3′, alle nostre serve un timeout per ritrovare la concentrazione e il gol che serve a rientrare sul 2-1 dopo i primi otto minuti. La partita è molto nervosa, le nostre avversarie la mettono sul piano fisico e sembrano non preoccuparsi delle continue espulsioni, anche perché le azzurre non riescono mai a finalizzare la superiorità numerica, sopratutto in virtù di una straordinaria Gangl, che in giornata di grazia para davvero tutto. Le ungheresi, in calotta bianca, allungano con una doppietta di Illes, che realizza la loro prima superiorità numerica, le azzurre riescono a riportarsi a contatto due volte, prima 4-2 e poi 5-3 allo scadere di metà partita. È dopo l’intervallo che la partita cambia: magiare subito in rete con Cziganyi, italiane che non trovano soluzioni contro il portiere Gangl e che invece trovano anche i pali, per due volte, a dire di no alla rimonta. Rimonta che diventa virtualmente impossibile dopo la controfuga trasformata da Keszthely che vale il 7-3. Azzurre senza reti per tutto il periodo, che si chiude 8-3, ma che ritrovano subito la rete all’inizio dell’ultima frazione con Garibotti. Ma si rivelerà subito soltanto un’illusione: a 6 minuti dalla fine la rete di Bujka ristabilisce le gerarchie, e le reti finali di Kisteleki e Bianconi fissano solo il risultato finale sul 10-5.
Domani già le finali: Italia-Spagna per il bronzo, Olanda-Ungheria per il titolo e, soprattutto, per Rio de Janeiro.

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