Niente carne di pollo e uova da Padova. Hong Kong vieta di importare tali alimenti dalla città italiana e dalla sua provincia perché c’è il rischio di una ‘epidemia altamente patogena di influenza aviaria’. In attesa di una nuova comunicazione, dunque, Hong Kong farà a meno di pollo e uova provenienti da Padova. Il pericolo aviaria, dunque, è alto e l’ex colonia britannica teme un’epidemia. L’autorità sanitaria di Hong Kong ha reso noto che nel primo semestre di quest’anno sono state importate dall’Italia circa 10.000 uova e tantissime tonnellate di carne. La situazione viene costantemente monitorata dalle autorità di Hong Kong, che sono già in contatto con gli enti italiani di competenza. Un portavoce ha dichiarato: ‘Azioni appropriate saranno adottate in risposta agli sviluppi della situazione’L’annuncio del divieto di importazione di carne di pollo e uova da Padova è stato lanciato ieri dal Centro per la sicurezza alimentare del Dipartimento per l’igiene alimentare e ambientale, a cui era stato notificato un focolaio di influenza aviaria altamente patogeno a Padova.

Pollo e uova da Padova non gradite a Hong Kong

Pollo e uova di Padova non sono desiderate, per il momento, da Hong Kong perché il rischio influenza aviaria è alto. Non è la prima volta che l’ex colonia britannica decide di vietare l’importazione di alimenti da altre nazioni. Era successo, ad esempio, anche lo scorso marzo, quando, condividendo la scelta della Cina, aveva deciso di non importare più carne dal Brasile. Il ban era stato deciso dopo la scoperta di strani comportamenti di aziende locali. La merce venduta da anni da tali società era pericolosa per la salute, secondo le autorità di Hong Kong. Un divieto di import necessario, visto che Hong Kong è il principale importatore di carne dal Brasile. La stessa Ue aveva adottato una misura simile nei confronti delle società brasiliane invischiate nello scandalo. La carne venduta da tali società, insomma, metteva in serio rischio la salute di uomini, donne e bambini.

Hong Kong teme nuove epidemie

Hong Kong teme l’influenza aviaria e corre ai ripari prima che si scateni l’ennesima epidemia. Stavolta il pericolo sarebbe rappresentato dalla carne italiana, precisamente dal pollo e dalle uova provenienti da Padova. Hong Kong ha dovuto spesso fare i conti con l’aviaria e, forse, per questo assume un atteggiamento iper cautelativo. Non è detto, infatti, che la carne italiana sia contaminata ma, si sa, in questi casi è meglio non rischiare. Quando si è rimasti scottati, in passato, difficilmente si fa lo stesso errore.

Negli ultimi anni si sono registrati numerosi casi di influenza aviaria e influenza suina a Hong Kong. Un posto spesso piegato dalle infezioni, dunque. Non è raro vedere, nell’ex colonia britannica, persone che camminano con mascherine davanti alla bocca. Ciò testimonia una psicosi diffusa. Non solo influenza aviaria e suina, in passato, hanno scosso Hong Kong. Basti pensare alla SARS. Essendo, Hong Kong, un posto dove vivono tantissime persone, è semplice per una malattia diffondersi velocemente.

Niente morti per aviaria dal 2003

Dal 1997 ad oggi, il virus H5N1 è stato sempre trovato nel pollame e negli uccelli a Hong Kong. Per fortuna, dal 2003 ad oggi non si sono registrati decessi dovuti all’influenza aviaria nell’ex colonia britannica. Merito dell’atteggiamento rigoroso delle autorità sanitarie, che hanno vietato e vietano l’importazione di carne e pollame di dubbia qualità, raccomandando altresì di cuocere bene la carne di pollo. E a farne le spese di tale politica, adesso, sono le uova e la carne di pollo proveniente da Padova.

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