Il tumore “del sangue” è stato finora  combattuto con la chemioterapia o con il trapianto di midollo osseo. Tuttavia la buona riuscita di questi interventi dipendeva da molti fattori tra cui lo stato di avanzamento della malattia, le condizioni fisiche e psicologiche del paziente e la sua età. Con i farmaci di nuova generazione come il Nilotinib, invece, il traguardo è più vicino soprattutto per la leucemia mieloide cronica.

«In Italia le carenze del Sistema sanitario nazionale- sottolinea Mandarelli- fanno sì che in alcuni casi non venga data ai malati la possibilità di accedere a questi farmaci avanzati. E’ questo un ulteriore motivo per cui l’Ail deve continuare ad esistere e lavorare» per poter garantire il farmaco laddove vi siano delle carenze.

Tra le tante iniziative promosse in occasione della giornata Ail, il 20 giugno parte da Livorno “Sognando Itaca – Regata per la vita”, una barca a vela che girerà il mar Tirreno sino al 29 con a bordo medici, psicologi e pazienti in fase riabilitativa.

Valeria Dammicco

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