Tali rischi derivano dal fatto che i bambini tendono ad avere le arterie più strette dietro gli occhi, il che aggrava il rischio di contrarre malattie di cuore, pressione alta e diabete. Questo è quanto è emerso da una ricerca condotta dall’Università di Sidney. Lo studio, basato sull’analisi di ben 1550 bimbi di 6 anni, ha quindi posto l’accento sui danni che la tv apporta alla salute dei più piccoli.

I dati emersi sono alquanto allarmanti: basti pensare che a ogni ora di tv guardata, si può associare a un restringimento di 1,53 millesimi di millimetro nel diametro arteriale della retina, che equivale al rischio di un aumento di 10 mm Hg di pressione arteriosa sistolica, come dichiarato da Bamini Gopinath, responsabile della ricerca.

Meno tv, più movimento: è questa, secondo Gopinath, la regola d’oro che i genitori dovrebbero far seguire ai loro figli. Purtroppo, al giorno d’oggi, i bambini sono sempre meno fisicamente attivi. Niente di più sbagliato: dalla ricerca, inoltre, è emerso che i piccoli che trascorrono almeno un’ora al giorno in attività fisica hanno arterie retiniche molto più larghe rispetto a coloro che fanno meno di un’ora al giorno di movimento.

Solo in questo modo sarà possibile “prevenire danni alle arterie e, quindi, minimizzare il rischio che contraggano malattie cardiovascolari nel futuro”, dichiarano gli esperti.

Mancano solo due mesi all’estate, le temperature pian piano si stanno alzando: perché non cominciare a portare i piccoli all’aria aperta e assaporare le miti giornate primaverili, facendo passeggiate in bicicletta, corsette e picnic? A trarre beneficio sarà la loro salute, mentale e fisica.

Barbara Fanelli

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