Insomma il piano, che nasce per regolamentare l’utilizzo delle piante medicinali, rischia di vedere bandito qualunque rimedio naturale che non sia presente sul mercato da almeno 30 anni, e questo potrebbe includere tutte le erbe appartenenti alla medicina tradizionale cinese, ayurvedica e africana.

I sostenitori delle erbe medicinali sono contrari a questo bando: secondo loro è impensabile che un malato che abbia bisogno o preferisca usare medicine a base di erbe per guarire potrebbe non avere più la possibilità di trovarle in commercio. E allora al via alle proteste nei confronti della Commissione Europea.

In primis se ne sta occupando Avaaz.org, un’organizzazione internazionale, che promuove l’attivismo su temi quali il cambiamento climatico, i diritti umani, e i conflitti religiosi che si impegna per “assicurare che i punti di vista e i valori dei popoli della Terra influenzino le decisioni globali”. Numerose le petizioni promosse da Avaaz in rete.

Come si legge in un comunicato pubblicato dal sito Avaaz.org: “In qualità di cittadini preoccupati chiediamo alla Commissione di emendare la direttiva 24/2004/EC, sospendendo le misure draconiane contro le erbe medicinali e rimuovendo tutte le barriere ai rimedi tradizionali con una lunga storia di utilizzo dentro e fuori l’Europa. Chiediamo inoltre ai nostri governi di rifiutarsi di applicare gli standard previsti dalla direttiva finché questa non sarà emendata. Abbiamo il diritto di decidere fra tutti i rimedi a disposizione e le medicine che garantiscono la salute nostra e dei nostri famigliari”.

E per tutti coloro che vorranno partecipare a questa petizione potranno farlo ponendo la propria firma sul sito http://www.avaaz.org/it/eu_herbal_medicine_ban/96.php.

Vanna Ferrara

2 Commenti

  1. No a questa legge contro la libertà di scelta dei cittadini ed a favpre delle multinazionali dei farmaci.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here