Secondo lo studio indiano, la bevanda contiene antiossidanti in grado di ridurre il colesterolo e ridurre la quantità di grassi assorbiti dall’intestino. A compiere queste azioni ci pensano la tearubigine e i teaflavoni che, con la loro azione distruttiva, permettono di eliminare la massa grassa in eccesso. Però attenzione: i ricercatori indiani precisano che non bisogna bere il tè con il latte.

Lo studio, riferisce il dottor Devajit Bortharkar, dimostra che le sostanze presenti nel latte impediscono agli antiossidanti citati sopra di agire sui grassi, annullando il loro lavoro. La miscela di latte e tè è una tradizione inglese: nel paese sopra lo stretto della Manica è ormai una consuetudine questo abbinamento.

Il tè è una bevanda dalle origini antichissime: nel II sec era già utilizzato dai cinesi per curare mali di ogni tipo. I veri scopritori dell’infuso furono i portoghesi che, in seguito ad alcuni viaggi nell’Asia orientale, conobbero le qualità e il buon gusto del tè. Con la Compagnia olandese delle Indie, la piantina fa esportata in Europa e divenne fin da subito una bevanda d’eccellenza nelle corti nobili di mezza Europa. In Inghilterra poi ebbe molto successo, fino a diventare la bevanda più bevuta dell’intero paese.

Adesso sembra proprio che quell’infuso di erbe che tanto tempo fa fu portato in Europa, potrebbe diventare un nuovo metodo per combattere le malattie legate ai chili di troppo e diventare una vera e propria medicina, una specie di elisir di lunga vita per la linea e la bellezza del corpo.

Daniele Fox

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