Ilva
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“Ha ragione il cardinal Bagnasco quando afferma che in questo Paese non esiste una visione industriale. Se non fosse stato così, a quest’ora la questione Ilva, sotto il profilo sanitario-ambientale quanto produttivo e occupazionale, avrebbe trovato una sintesi equa e rispettosa dei diritti di tutti. Invece, oggi, 14mila famiglie, senza considerare l’indotto, l’appalto e i servizi, rischiano di diventare le prossime vittime di una pessima riforma del lavoro, che porta il nome di job’s act targato Pd. Lo stesso che, seppure prima con Renzi, adesso con Gentiloni, sta traghettando migliaia di persone, giovani e meno giovani, sulla sponda del precariato e della incertezza più assoluta, soprattutto al Sud e drogando una crescita che non c’è. Siamo alla follia.
Ora, mi auguro che il Governo – che oggi parla di responsabilità, fermezza e tutela dei lavoratori –  sappia riaprire il tavolo chiuso con l’azienda che non rispetta i patti, all’insegna di maggiore chiarezza e trasparenza. Non si capisce, infatti, se il governo conoscesse già le intenzioni della Arcelor Mittal su esuberi, livelli contrattuali e salariali, oppure no.
All’Ilva, ai lavoratori, alla città di Taranto, al Paese, al Sud non servono ministri che fanno Alice nel Paese delle meraviglie. Servono serietà e buonsenso”.
Lo dichiara in una nota il sen. d’Ambrosio Lettieri (Direzione Italia).

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