Senato
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Il Governo decide di porre tre fiducie, banche venete, vaccini e Mezzogiorno. Ma è la quarta, quella che fa discutere e che divide. Si tratta dello Iul Soli, il provvedimento che concede la cittadinanza agli stranieri nati in territorio italiano, e che ora rischia di slittare a chissà quando.

Un testo che ormai da settimane sta spaccando la politica, a cominciare dalla stessa maggioranza. Per oggi era calendarizzata la discussione sullo Ius Soli nell’aula del Senato. Sulle nuove norme incombono però 50.000 emendamenti, nella maggior parte leghisti, e inoltre le opposizioni hanno ottenuto, per far slittare ulteriormente i tempi, che si discutessero prima altri provvedimenti.

Dunque ci si aspettava dal governo un’accelerazione per superare  l’ostruzionismo facendo ricorso alla fiducia. Ma quell’accelerazione non è arrivata e stando così le cose le possibilità che lo Ius Soli possa arrivare entro fine mese al voto dell’Aula sono poche.

Ma cosa c’è dietro questo impantanamento?

Spinte contrapposte. Renzi, che vorrebbe portare avanti ad ogni costo il testo che definisce un provvedimento di civiltà, dall’altra parte  oltre alle Opposizioni che frenano ci sono i centristi di Alfano che fanno parte della maggioranza di Governo e non sarebbero intenzionati a procedere su una riforma che in questo momento non appare popolare.

Tutti questi elementi avrebbero spinto il Presidente del Consiglio a dare la priorità ad altre norme. Conseguenza se non ci sarà un cambio di rotta a breve lo Ius Soli sarà rimandato a Settembre, e a quel punto con le elezioni alle porte rischia di andare in soffitta definitivamente, almeno per questa legislatura.

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