Voleva diventare mamma a tutti i costi Maria Addolorata Montuori, una commerciante di Boscoreale di 58 anni, sposata con Salvatore Manzo di 59, dipendente comunale di Torre Annunziata, così ha tentato il tutto e per tutto con una tecnica assistita. Dopo una serie di cure, siringhe, ormoni, costantemente seguita e monitorata dal professor Pasquale Martinelli, primario dell’area funzionale di emergenza ostetrica e ginecologica del Secondo Policlinico di Napoli, è arrivata finalmente la tanto attesa e “lievitata” novella: nella pancia di mamma Maria non uno, ma ben tre figli.

“Un miracolo” come lo ha definito la stessa mamma, un miracolo che li dovrà “far pedalare parecchio” come ha chiosato ironicamente il papà. Qualcuno diceva che “in amore l’età non conta” e forse è proprio per questo che adesso la medicina non pone limiti di età all’amore più grande al mondo: quello tra una madre e un figlio. Gli esempi più famosi di mamme over 50 sono sicuramente quelli della bionda ballerina americana Heather Parisi, mamma a 50 anni di due gemelli e Gianna Nannini mamma a 54 della piccola Penelope, ma non sono gli unici, a settembre 2011 a Milano una donna di 58 anni, sposata con un meccanico in pensione di 72 anni, ha dato alla luce due gemelli, un maschietto e una femminuccia, avuti grazie alla tecnica dell’ovodonazione, praticata in un Paese dell’Est europeo perché in Italia è vietato.

Il dibattito sulle mamme-nonne in netto aumento è vivo e acceso: è giusta la maternità ad ogni costo? C’è un’età nella quale le mamme diventano troppo vecchie per crescere un figlio?
Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele di Milano, non ha dubbi: “Per avere un figlio a quell’età è necessaria una ovodonazione, vietata in Italia, ma lecita all’estero. Se si pensa che a 30 anni l’88% degli ovociti di una donna è esaurito e a 40 anni si arriva al 97%, dopo quest’età fare un figlio con le proprie cellule germinali è molto difficile”. Per quanto riguarda la Nannini, ad esempio, potrebbe essere addirittura in menopausa, in questo caso avrebbe fatto ricorso alla fecondazione eterologa e cioè una donna avrebbe donato i propri ovociti fecondati con seme maschile alla cantante.
Insomma coraggio o egoismo?

9 maggio 2012

Mariangela Deliso

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