Barbie tattoo, genitori preoccupati: “E’ diseducativa”

by -
0 908
Condividi su Facebook 0 Condividi su Twitter 0

Caschetto biondo-rosa, sguardo accattivante, magliettina nera con teschio, minigonna fucsia, leggings leopardati, stiletto argentato, borsetta abbinata, al guinzaglio un cagnolino-cactus di nome Bastardino e, cosa più importante, un tatuaggio che le occupa tutta la schiena, fino al collo.

I genitori americani si sono dichiarati indignati e schifati, contrastando la novità. La discussione ha scomodato psicologi, professori e intellettuali che hanno pareri separati. Alcuni trovano la bambola pericolosa per gli occhi innocenti delle bambine che vedevano, nella principessa di sempre, un modello di vita. Altri sminuiscono il potere suscitato sui bambini di oggi che per le strade ne vedono “di tutti i colori”.

Più volte la Mattel si è trovata a essere al centro di accese polemiche e di dibattiti sulla moralità del giocattolo. Barbie-Midge, è la novità del 2002, incinta, ritirata dal commercio immediatamente, perché non portava l’anello al dito, B. Fashon Fever che istigava allo shopping compulsivo con la sua carta di credito rosa. Poco tempo fa fu messo in circolazione il Ken gay e nonostante le polemiche, abbiamo dovuto vedere Barbie transessuale. La Barbie sulla sedia a rotelle in un megacartellone informativo sulla disabilità era stata la campagna choc ideata dalla Fondazione “I care” che si occupa di solidarietà sociale.

Qualche anno fa, uno stilista francese di calzature, aveva accusato il “toy simbolo di perfezione”, di avere le caviglie grosse così da costringere i disegnatori a rivedere quella parte del corpo nella bambola. Eliana Lorena ha trasformato la bambola originale, in mulatta o con la pelle completamente scura e non poteva mancare quella con il burqa. Per finire con l’Argentina, dove hanno dedicato un calendario che vede la bambola nuda, in atteggiamenti molto “piccanti”.

In barba ai polemici, però, l’ultima invenzione tutta italiana, la punk- tatuata, ha già spopolato ed è ormai introvabile.

Francesca Marinelli

NO COMMENTS

Leave a Reply