Era in Australia con un visto di lavoro da circa quattro mesi, ha dichiarato la polizia sottolineando ai giornalisti australiani che fosse un subacqueo professionista. Dall’ultima aggressione mortale nei pressi di quelle acque è ora caccia aperta contro qualsiasi squalo bianco di tre metri, tenendo anche conto del fatto che quello di sabato è il terzo attacco mortale al largo della costa occidentale negli ultimi due mesi. Funzionari del ministero della pesca hanno dichiarato che è stato immediatamente rilasciato l’ordine di uccidere lo squalo e per questo motivo sono state deposte sei linee di esca in prossimità dell’ultimo attacco sperando di catturare la creatura.

Tutte le spiagge della zona sono state chiuse. Il premier dell’Australia nord-occidentale, Colin Barnett ha chiesto che fosse incrementata la caccia agli squali, nonché un maggiore pattugliamento, una migliore sorveglianza aerea e, in ultimo, ha permesso l’ aumento del numero di pescatori di squali autorizzati. Il ministro della Pesca, Norman Moore, ha detto che gli abbattimenti dovrebbero essere l’ultima spiaggia, ma ha anche stabilito nuove linee guida tenendo conto del fatto che qualsiasi pescecane è considerato un pericolo per la vita umana:

«Se uno squalo è una minaccia per le persone o attacca qualcuno noi saremo in grado di ucciderlo, ma i tre decessi rappresentano un evento molto raro»

Inoltre il ministro Moore ha ricordato che in queste circostanze è fondamentale  prestare particolare attenzione, soprattutto durante le immersioni.

Francesco Cappello

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